Avellino – L’on. Cosenza: puntiamo alla ‘cultura dell’accoglienza’

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Avellino – Giulia Cosenza, deputata, presidente della Coldiretti di Avellino, numero due della Camera di Commercio irpina e garante di un progetto pilota sulla Certosa di San Giacomo, struttura alberghiera del Vallo di Lauro, ha ufficialmente presentato i suoi progetti futuri in seno alla Commissione Permanente Agricoltura della Camera dei Deputati. Rilanciare l’Irpinia e i suoi prodotti, questa la prerogativa principale della neo eletta in quota An che ha anticipato, nel corso di una conferenza stampa, le sue ‘strategie’ per portare la nostra provincia del mondo. “Bisogna concentrarsi molto sulla politica dell’accoglienza, sul territorio e sul risanamento ambientale – ha spiegato l’onorevole di Alleanza Nazionale – senza trascurare le risorse primarie della terra irpina: il vino e l’olio che già ha ottenuto, in Alta Irpinia, la denominazione Dop. Prossimamente anche la produzione olearia del Vallo di lauro sarà insignita del riconoscimento”. Un impegno ad ampio raggio d’azione che vede la parlamentare irpina in prima linea anche nell’adozione di politiche di sviluppo del settore imprenditoriale. “In questo discorso di rilancio territoriale dobbiamo includere soprattutto giovani imprenditori che, sfruttando al massimo le risorse disponibili, avranno la possibilità di lavorare sul posto senza abbandonare la propria terra d’origine. Insomma, potranno investire e vivere al massimo le bellezze d’Irpinia”. Punto cruciale del discorso intrapreso alla Camera da Giulia Cosenza, la necessità di dar vita ad una cultura dell’accoglienza intesa quale “…strumento per avvicinare i turisti non solo alla cucina irpina, ma anche alle sue ricchezze ambientali”. Non poche le difficoltà che dovrà fronteggiare per portare avanti le sue idee. “Sono molti gli ostacoli da superare – ha spiegato ancora l’onorevole – ma creando delle consolidate sinergie tra Enti, associazioni di categoria e Comuni saranno possibili sviluppi interessanti per la nostra provincia. Innanzitutto è fondamentale il ruolo giocato dai mezzi di comunicazione. La società non deve intendere l’agricoltura esclusivamente come produzione di beni alimentari, ma deve recepirla come potenziale motore di crescita economica. Ed è per questa ragione promuoveremo corsi di formazione per la nuova classe imprenditoriale che vorrà investire nel settore agricolo”. (di Marianna Marrazzo)

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