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Come nasce l’idea di inserire in una cornice anche “ludica” temi così difficili come quelli dell’antimafia?
“L’idea nasce dall’esigenza di far conoscere a quante più persone, giovani in particolare, il nostro messaggio, quello che le mafie sono il male oscuro delle nostre società. Quello stesso messaggio che ha portato lo scorso 21 marzo a Napoli, in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno di Libera, oltre 100.000 persone. In quell’occasione Avellino e l’Irpinia hanno risposto generosamente con una folta partecipazione”.
Da anni Libera coinvolge centinaia di studenti irpini in progetti sull’educazione alla legalità. All’interno della tre giorni ci sarà uno spazio per gli studenti?
“Ovviamente. La giornata del 30 maggio vedrà come protagonista il mondo della scuola, con incontri sull’educazione alla legalità, presentazione dei progetti Libera – Scuola e proiezione di film o documentari. Insomma una giornata di sintesi del lavoro svolto nel corso dell’anno scolastico corrente. I giovani sono il punto di partenza per creare gli anticorpi sociali ad ogni tipo di attività criminale, soprattutto al sud, dove la mancanza di lavoro e di prospettive, produce un fervido serbatoio di soldati da assoldare per le mafie”.
Sono tanti gli esempi di persone che in Campania si sono ribellate alla camorra, spesso pagando con la vita il loro essere onesti. Oggi quanto serve la memoria di questi eroi moderni?
“Serve tantissimo, noi abbiamo, sia a livello nazionale che locale, dei responsabili che si occupano esclusivamente del settore memoria incontrando i parenti delle vittime innocenti di tutte le mafie, ascoltando e portando il loro esempio di coraggio in giro. Proprio per questo all’interno della festa sarà presentato “Lotta Civile” il libro di Antonella Mascali che raccoglie 12 testimonianze di figli, mogli e parenti di Giuseppe Fava, Rocco Chinnici, Silvia Ruotolo ed altri. Oltre all’autrice sarà presente anche Annamaria Torre figlia di Marcello sindaco di Pagani ucciso nel dicembre del 1980 per essersi opposto alle infiltrazioni camorristiche nei primi appalti per la ricostruzione post sisma. Inoltre presenteremo anche “Ndrangheta” di Francesco Forgione ex presidente della commissione parlamentare antimafia”.
La festa come sarà articolata?
“Al momento è tutto ancora da definire. Abbiamo avuto la conferma da parte dei Pozzo di San Patrizio gruppo di musica folk – rock e di numerosi gruppi locali, inoltre siamo in attesa di risposta da parte dei Modena City Ramblers. All’interno della Villa ci saranno stand di associazioni di promozione sociale e gastronomici. Il vino, la pasta ed altri viveri saranno quelli di “Libera – Terra” rete di cooperative che operano su territori confiscati alle mafie trasformando i terreni del sangue in campi coltivati”. (di Rossella Fierro)