Avellino – “Si rimane sconcertati di fronte alla totale assenza di iniziativa da parte delle istituzioni e delle forze politiche locali rispetto all’importante discorso che sta maturando circa l’individuazione delle cosiddette “zone franche” della Campania; aree, cioè, dove con crediti d’imposta, esenzioni fiscali sui fabbricati ed incentivi alle imprese sarà possibile riqualificare interi quartieri e sostenere sviluppo ed occupazione”. Recita così la nota a firma di Libera Città: “Mentre Napoli chiede per sé due “zone franche”, una terza è contesa fra Nola e Marcianise. Ed il resto della regione? E le aree interne? Né una iniziativa né una parola dal rissoso centrosinistra che comanda in Irpinia. Un silenzio che si aggiunge a quello religiosamente osservato durante le fasi dello scippo della ferrovia Napoli-Bari, che ha escluso il collegamento fra Napoli ed Avellino Riteniamo che una delle tre “zone franche” della Campania possa comprendere Avellino, lungo l’asse via Francesco Tedesco, Stazione, area industriale di Pianodardine. Per un fatto del genere – conclude l’informativa – si può aprire una crisi, e non certo per le false liturgie di Piazza del Popolo”.
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