Avellino Lavoro e irregolarità: il Cles fornisce nuovi dati

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Avellino – Si è svolta questa mattina la riunione del Cles (Comitato Lavoro e Sicurezza), che ha analizzato i dati relativi alla irregolarità dei rapporti di lavoro. Questi i dati raccolti da aprile a giugno dall’Ispettorato del Lavoro, Inps ed Inail. 389 aziende ispezionate dall’Ispettorato del Lavoro di cui 182 irregolari, 221dall’Inps di cui 179 irregolari e 92 dall’Inail di 85 irregolari. Individuati 428 lavoratori irregolari di cui 54 in nero dall’Ispettorato del Lavoro, 123 e 244 rispettivamente da Inps e Inail. Recuperate evasioni per 2 milioni e 874mila euro, 1 milione e 293mila euro e 6 milioni e 600mila euro. Questi i dati dagli enti che vanno a sommarsi con le operazioni delle Forze dell’Ordine. C.F.S: 9 aziende ispezionate (2 lavoratori irregolari); Carabinieri: 20 aziende ispezionate (5 cantieri irregolari); recupero evasione per 20 milioni e 5oomila euro; Guardia di Finanza: 49 ispezioni (25 irregolari); 34 lavoratori in nero, 5 irregolari. “Le cifre – si legge nella nota della Cles – confermano la gravità del fenomeno relativo alla irregolarità sui luoghi di lavoro in provincia di Avellino, anche se va dato atto a tutte le autorità competenti di avere svolto un efficace lavoro di controllo e di repressione di questo fenomeno. Il sindacato ribadisce, infatti, che la piaga del lavoro nero si unisce sempre al dramma della mancanza di sicurezza, che continua a provocare vittime sui luoghi di lavoro. A questo punto, Filca, Fillea e Feneal, rilanciano la necessità di aumentare sia la quantità che la qualità degli interventi volti a controllare la regolarità e la sicurezza dei cantieri, superando una volta per tutte anche i problemi relativi alla carenza di personale ispettivo che affliggono l’Inps in modo particolare. La sfida della legalità e della sicurezza può essere vinta, e per questo il Sindacato conferma il suo impegno non soltanto sul fronte della denuncia delle troppe situazioni di irregolarità che si registrano, ma anche per far sì che in provincia di Avellino si affermi una vera cultura del progresso basato sulla legalità e sulla sicurezza”.

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