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Secondo la Nava l’Amministrazione comunale e lo staff tecnico che sta eseguendo i lavori stanno violando il monumento. La rampa di accesso realizzata dall’architetto Colucci non è stata approvata dalla Sovrintendenza che ne chiede l’abbattimento. Secondo l’Ente la costruzione in ferro non rispetta l’ingresso originario, non è a norma perché ha una pendenza superiore al 9%, non consente l’ingresso a persone diversamente abili e i piloni che la sostengono si reggono su importantissimi resti archeologici. La Sovrintendenza accusa il Comune di aver preferito costruire un rampa ex novo, che per altro è definita “un pugno nello stomaco”, invece di prendere in esame gli accessi antichi. Nonostante le rassicurazioni di intervento da parte del direttore “artistico”, del direttore dei lavori e del responsabile dell’ufficio tecnico, i lavori sono andati avanti. La Sovrintendenza chiederà, dunque, la sospensione dei lavori per salvare il più grande dei monumenti avellinesi da un restauro che ne svilisce la storia.