Qual è lo stato di salute del mercato del lavoro in Irpinia? Quali prospettive restano alle nuove generazioni in un contesto dominato dalla frammentazione contrattuale e dall’incertezza? Per rispondere a questi interrogativi e analizzare le profonde trasformazioni in corso, la CGIL di Avellino, insieme alla NIdiL CGIL di Avellino, promuove un incontro pubblico dal titolo “Ad Avellino si lavora male? Confronto sul lavoro precario”. L’appuntamento è fissato per venerdì 27 febbraio alle ore 18:00, presso la sede dello SPI CGIL di Avellino, in viale Italia n.40.
Il dibattito si aprirà con i dati raccolti da Claudio Petrozzelli, autore di un approfondimento sulla qualità della vita ad Avellino e che offrirà una fotografia recente e inedita delle criticità locali. Seguirà l’intervento di Andrea Famiglietti, referente provinciale NIdiL CGIL Avellino, che sottolineerà la necessità di invertire la rotta, passando dalla logica dei contratti mordi e fuggi e la costruzione di un lavoro autonomo sempre più tutelato valorizzando anche la continuità lavorativa stabile e tutelata come pilastro di crescita sociale ed economica dell’area.
Infine, le conclusioni saranno affidate a Roberta Turi, della Segreteria Nazionale NIdiL CGIL e responsabile nazionale per il lavoro autonomo. Il suo contributo permetterà di inserire la realtà irpina in un quadro nazionale, delineando le strategie sindacali per tutelare le nuove partite IVA e i lavoratori autonomi e atipici in generale, e restituire diritti a chi oggi opera senza garanzie.
“L’iniziativa nasce dalla necessità e dall’urgenza di discutere apertamente di una precarietà che non è più solo contrattuale, ma un limite allo sviluppo dell’intera provincia. L’avanzata delle forme di lavoro atipico, somministrato ed autonomo in primis, delinea un mercato del lavoro dove la mancanza di stabilità impedisce ai giovani di costruire un progetto di vita dignitoso in Irpinia, alimentando il rischio di un progressivo svuotamento del territorio. Solo attraverso il recupero della stabilità occupazionale è possibile restituire la speranza e un futuro dignitoso a una provincia che non può e non deve rassegnarsi ad essere terra di emigrazione e precariato cronico. L’incontro rappresenta un momento di confronto fondamentale per la cittadinanza e per i giovani lavoratori, chiamati a discutere collettivamente come trasformare il lavoro precario in lavoro di qualità, unica vera risposta alla crisi occupazionale del Mezzogiorno” – dichiara il Referente NIdiL CGIL Avellino, Andrea Famiglietti.

