Avellino – L’allarme dei sindacati: “Sul sommerso, troppi tagli…”

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Avellino – I segretari generali della Triplice Sindacale e dell’Ugl si sono riuniti, presso la sede della Cisl, per affrontare le difficoltà che si stanno riscontrando presso l’Ispettorato del Lavoro in ordine ai tagli sulle spese operati dalla Legge Finanziaria che, di fatto, impediscono i controlli e gli accertamenti nei comuni della provincia limitandoli alla sola città capoluogo. “Si tratta di una situazione insostenibile sia per la dignità e la professionalità dei dipendenti, che per l’efficacia e l’effettività dei sistemi di controllo sull’emergenza del lavoro irregolare. – Ha commentato il segretario della Cgil Ruggiero Cutillo – I tagli della Finanziaria, tra l’altro, si vanno a sommare alle direttive del Ministero del Lavoro che paradossalmente ha fatto richiesta agli uffici periferici di intensificare i controlli e le visite ispettive”. In pratica, il Ministero ha prima dato il via libera a provvedimenti che hanno drasticamente limitato la possibilità di incidere sulla pratica del lavoro nero, e poi ha sollecitato gli organismi di controllo a fare di più, come ha spiegato il segretario della Cisl Enrico Ferrara, nella difficile azione di contrasto alle irregolarità che caratterizzano soprattutto la realtà del Mezzogiorno. “La situazione degli uffici dell’Ispettorato è drammatica – ha esordito Tonino Festa della Uil – in quanto i tagli impediscono di fatto la possibilità di estendere i controlli oltre il comune capoluogo”. Mario Squittino dell’Ugl punta i riflettori sul fattore economico “…la dotazione di 1200 euro mensili per le ispezioni non sono sufficienti a coprire le spese vive per un controllo efficace su tutto il territorio a fronte dei 4mila euro utilizzati prima dei tagli. Ricordiamo che gli ispettori compiono visite senza percepire le indennità di missione”. Per la Triplice e per l’Ugl tale situazione di crisi lascia campo libero a qualsiasi irregolarità senza operare controlli e verifiche “… e tutto questo nella piena consapevolezza di chi abitualmente commette abusi e di chi, a livello politico, ha il dovere di contrastare ogni pratica illecita”. Insomma, il Sindacato ha proclamato lo stato di agitazione e chiede una riunione urgente presso la Prefettura per sollecitare il ripristino immediato della funzionalità degli organi ispettivi ed una seria politica di contrasto al fenomeno del lavoro irregolare.
(di Emiliana Bolino)

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