Avellino – La solidarietà di Don Vitaliano alla gente del Myanmar

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Avellino – “La dura e vergognosa repressione da parte delle forze dell’ordine birmane contro i cittadini del Myanmar e contro le monache e i monaci buddisti che chiedono democrazia, hanno provocato morti e feriti, come sempre, come in tutte le dittature di destra, di centro e di sinistra, come a piazza Tienanmen a Pechino, come a Genova in occasione del G 8, come ogni volta che si compromettono gli affari dei potenti e il ‘popolo sovrano’ pretende partecipazione”. Così Don Vitaliano Della Sala sui fatti del Myanmar, balzati prepotentemente sotto i riflettori della cronaca in questi giorni. Fatti, che, prosegue il parrocco avellinese: “fanno emergere l’ipocrisia di chi gestisce il potere come ‘cosa sua’ e si arrabbia quando i cittadini dissentono: come i gerarchi e i militari birmani, i Saddam Hussein, i Noriega, i Pinocet, i Ceausescu, i Milosevic, come le decine di potenti fantoccio, impresentabili, ma che fanno comodo per gli affari; anche come i presidenti democraticamente eletti che rappresentano l’elettorato fin quando questo non li mette in discussione, e allora giù con la repressione affidata a forze di polizia uguali dappertutto”. E proprio in riferimento al G 8 di Genova, infine, la stilettata: “Non capisco perché chi oggi si scandalizza per le violenze assurde della polizia birmana, non gridò la stessa indignazione dopo le inaudite violenze delle forze dell’ordine a Genova e altrove”.

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