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Avellino – La Sarno aderisce al progetto Prodest

Antonia Sarno, mamma avvocato di 31 anni, aderisce al progetto Prodest lanciato ad inizio aprile da Paolo Ferraro e Sabino Morano. Viene da Contrada Baccanico e la sua età, in pratica, la colloca in quello che, nella sua adolescenza era centro pulsante della movida avellinese, quella del Kiwi e della videoteca Casablanca. “Sono avellinese e questa città, oggi, non mi piace. Il dovere di noi giovani è quello di creare nuovi presupposti di sviluppo per un capoluogo che deve riprendersi il pieno titolo”. “Dobbiamo riaprire le porte del Comune ai cittadini. Non può essere complicato avere un certificato, un provvedimento o una semplice informazione e soprattutto non è possibile che ci siano tanti ritardi nelle risposte che chiediamo. Una domanda fatta all’ente deve avere una risposta. E la deve avere in tempi relativamente brevi. Il mio presupposto, dunque, è soprattutto quello di snellire le pratiche burocratiche avendo bene inteso il servizio che viene offerto ad un cittadino». E ancora: “E’ semplicemente utopia pensare che un solo consigliere comunale, ma anche un sindaco, riesca a risolvere tutti i problemi che ci sono oggi a piazza del Popolo. E’ chiaro, tuttavia che le esigenze del cittadino non vanno sottovalutate”. Spinge l’acceleratore prima di chiudere sul taglio agli sprechi con soluzioni nuove: “Il contenimento delle spese è essenziale. Ad esempio sfruttando le risorse insieme ad altri comuni, aprendo sinergie e collaborazione creando consorzi per l’affidamento e la gestione dei servizi”.

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