
Avellino – I monumenti più belli della nostra città rischiano di essere deturpati dalla mania sempre più crescente, di praticare murales. Scritte multicolore, disegni astratti, veri e propri messaggi che rappresentano un pugno nell’occhio e che contribuiscono al degrado, oramai imperante, che investe la nostra città. Questa la denuncia del presidente di ‘Fare Verde’, Pasquale Matarazzo, allarmato per la dilagante frenesia di scarabocchiare le mura cittadine. Cosa diversa sono invece i murales, alcuni pregevoli, che ricoprono le pareti delle periferie della città. Da qui la nuova idea proposta all’assessore alla Cultura di Avellino Tony Iermano, affinché lo stadio Partenio non sia più imbrattato da scritte incivili e poco consone. Sarebbe opportuno cambiare il look delle mura perimetrali in cemento, ricoprendo quelle scritte con murales che rappresentino i luoghi storici della città. Con questa iniziativa, quelle anonime mura di cemento oltre a pubblicizzare il nostro territorio potranno lanciare un messaggio di memoria e rappresentare una città, Avellino, ricca di storia e arte.
COMMENTO
Come al solito, Pasquale Matarazzo è la classica eccezione che conferma la regola. Infatti, in questa città impera e dilaga la totale indifferenza da parte delle istituzioni e dei cittadini sempre più dediti a curare solo ed esclusivamente i propri interessi piuttosto che prestare attenzione allo sviluppo sociale, culturale ed economico di questo nostro capuologo irpino che pure tanto ha rappresentato dalle sue origini ad oggi. Evidentemente, in questo momento è più facile sensibilizzare questa popolazione sugli argomenti che attengono al P.U.C. anzichè sulla morte definitiva dei platani.
di obbiettivo
13/01/2006 – 15.23