Avellino – “Qualche giorno fa la Giunta guidata dal Sindaco annuncia di essersi ridotta l’emolumento del 10 per cento”. E’ la nota di avvio del consigliere di An Giovanni D’Ercole. “ La cosa non ha stupito più di tanto i cittadini avellinesi, in quanto, in considerazione dell’operosità dell’Amministrazione (Mercatone, parcometri, raccolta differenziata…), sarebbe più giustificata la decurtazione del 90 per cento dello stipendio! Va, però, aggiunto qualche altro elemento per completare una “mezza verità”: non è il Sindaco e la sua squadra di assessori ad aver fatto il “sacrificio” di ridursi lo stipendio. In realtà, la Giunta altro non ha fatto che applicare la legge finanziaria del governo, all’interno della quale era contenuta la norma taglia-stipendi voluta da Alleanza Nazionale. La Giunta ha, cioè, semplicemente recepito ciò che la legge imponeva: non ha scelto di ridursi lo stipendio, è stata obbligata a ridursi lo stipendio! Nel passato, quando questa scelta poteva essere effettuata volontariamente dall’Amministrazione, non solo nessuno pensò a seguire l’esempio della Giunta Di Nunno ma, qualche mese fa, ci fu qualcuno che propose lo stipendio ai consiglieri comunali…”.