Avellino – In un testo l’inchiesta di Paolo Liguori sull’Irpiniagate

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Avellino – “Per anni Ciriaco De Mita ha creduto che l’inchiesta sulla ricostruzione dell’Irpinia fosse stata ispirata dai Servizi influenzati da certi democristiani ostili alla sua leadership. Sbagliato: l’idea è stata di Indro Montanelli. Fu una risposta alla querela che De Mita fece per l’editoriale in cui il direttore gli dava del Padrino”. A dirlo è Paolo Liguori, attuale direttore del Tgcom che nel 1988 firmò per il Giornale l’inchiesta a puntate sull’Irpiniagate. Con il titolo “Il terremoto della ricchezza. Inchiesta sull’Irpiniagate” il testo viene ripubblicato integralmente da Mursia nella collana Inchiostri che raccoglie i brani più significativi del giornalismo italiano del Novecento. Apparsa in cinque puntate – dal 19 al 27 novembre 1988 – su Il Giornale, allora diretto da Montanelli, l’inchiesta di Liguori indagava sulla pioggia di denaro che si rovesciò sull’Irpinia colpita dal sisma del 1980. L’inchiesta di Liguori ha documentato il flusso di denari pubblici verso le zone terremotate: gli improbabili quanto costosi progetti industriali 3000 miliardi di lire per aziende che complessivamente avevano assunto 400 persone, le cattedrali nel deserto 12 aree industriali nelle sole province di Salerno e Avellino, e 8 in Basilicata, lo scempio dell’ambiente, ma soprattutto ha ricostruito la rete di connivenze finanziarie, economiche e politiche, famigliari che ha gestito gli aiuti. “Quella inchiesta, per cui non ho mai ricevuto una querela – precisa Liguori – fu voluta e difesa da Montanelli”.

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