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Avellino – In manette 15enne ricercato dalla Procura di Roma

Avellino – Alla vista dei Carabinieri con un gesto repentino ha cercato di sottrarsi alla pattuglia che come ogni giorno percorre a passo lento e con occhio vigile le vie del centro, ma il caso ha voluto che proprio in quella piccola traversa imboccata vi fosse un altro carabiniere in normale servizio di vigilanza. Il movimento ed il viso da bambino cresciuto ha attirato l’attenzione dei militari che immediatamente lo hanno avvicinato e controllato. Nessun nome, nessun documento, una voluta incapacità di comprendere l’italiano, sono state le armi utilizzate dal ragazzino per intenerire i militari e spingerli a lasciarlo andare…. Tutto vano… i carabinieri nutrendo qualche sospetto hanno deciso di accompagnare il giovane in caserma e cercare di conoscere di più sulla sua identità. Gli accertamenti hanno permesso di conoscere molto sul ragazzo…. 15 anni, 35 “alias” diversi forniti ai vari controlli delle Forze dell’Ordine di tutta Italia, 4 condanne per furto… ed un ordine di custodia cautelare da parte della Magistratura di Roma ancora pendente. La Giustizia è stata assicurata, il giovane viene tradotto in un Istituto di Pena Minorile… ma ancora qualcosa non è chiaro. Gli occhi del 15 enne raccontano qualcosa di diverso dal terribile curriculum penale. L’italiano volutamente non conosciuto è tornato a far capolino tra le parole del ragazzino.. 15 anni trascorsi in più di 7 campi nomadi, nessuna scuola, nessun giocattolo, nessun amico… una famiglia che oltre ogni umanità costringe i figli a procurarsi in qualsiasi modo il proprio sostentamento economico… mendicando, rubando, scippando … Al ragazzo infatti, arrestato i primi di Gennaio per l’ennesima volta a Roma mentre sottraeva in Piazza di Spagna un borsello ad un ignaro turista straniero, gli viene imposto dal Tribunale l’obbligo della permanenza a casa (una specie di arresti domiciliari per minorenni), ma ciò non è possibile per chi è costretto a rubare anche contro la propria volontà. I genitori lo costringono ad uscire e rubare… lui non vuole…. E da qui la fuga solitaria. Un breve ma doloroso viaggio in treno e poi l’arrivo in Irpinia. Ad Avellino riesce a trovare una Comunità che lo accoglie, lo veste, lo cura, lo nutre ma la giustizia deve comunque fare il suo corso. Di fronte alla terribile storia il cuore dell’Arma ha cominciato a pulsare ancora più forte ed il sentimento di giustizia ha lasciato spazio alla solidarietà umana. Il giovane probabilmente a breve grazie all’interessamento dei Carabinieri e della Comunità potrà lasciare l’Istituto di pena e ritornare ad Avellino dove continuare a ricevere il calore e l’affetto di cui è stato violentemente privato per 15 anni.

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