Avellino – Si è svolta presso la Sala Penta della Biblioteca Provinciale la Conferenza stampa di presentazione del Festival della poesia dei Paesi del Mediterraneo (Italia, Grecia, Palestina, Portogallo, Spagna), organizzato dal Centro di documentazione sulla poesia del Sud, dall’Amministrazione comunale di Nusco, dall’Editore Elio Sellino, dal Teatro Sancarluccio di Napoli, con il patrocinio della Provincia di Avellino, delle Amministrazioni comunali di Caposele, Castelfranci, Lioni, Luogosano, Mirabella Eclano, Montella, Montemiletto, Monteverde, Prata P. U. e Pratola Serra, di alcuni Istituti scolastici (l’Istituto Comprensivo di Prata Principato Ultra, gli Istituti Superiori “Maffucci” di Calitri, “Ronca” di Solofra, “Vanvitelli” di Lioni, i Licei “R. d’Aquino” di Montella – Nusco, l’“Aeclanum” di Mirabella Eclano e il “G. Dorso” di Ariano irpino), in collaborazione con l’USP di Avellino, con le Associazioni culturali “Sorgenti del Sapere” di Caposele, “Altirpinia” e “Fateci respirare” di Lioni, con il sostegno anche degli sponsor MPS Banca Personale Monte dei Paschi di Siena e Lions Club Morra De Sanctis.
Erano presenti, oltre ai Direttori artistici del Festival Giuseppe Iuliano e Paolo Saggese, il Commissario straordinario della Provincia di Avellino, Vincenzo Madonna, il Subcommissario Giuseppe Mollo, il Responsabile del Settore cultura Raffaele Della Fera, il Sindaco di Nusco, Giuseppe Del Giudice, il Vicesindaco Carmine Prudente, il Sindaco di Prata Principato Ultra Gaetano Tenneriello, il Vicesindaco di Castelfranci Enrico Tecce, Giuseppe De Mita, che ha sostenuto l’iniziativa, alcuni componenti del Comitato Scientifico, Alessandro Di Napoli e Antonietta Guerre, il Dirigente scolastico Giovanni Tranfaglia in rappresentanza del mondo della scuola.
Il programma è stato illustrato da Paolo Saggese, che ha presentato sinteticamente le ventiquattro giornate dell’Evento, che tra l’Irpinia, il Cilento, Napoli e Firenze presenteranno quella che Saggese e Iuliano hanno definito Poesia Meridiana, prendendo spunto da un saggio illuminante di Ugo Piscopo, altro componente del Comitato Scientifico del Festival.
La Poesia Meridiana è la sintesi di quattro anime differenti del Festival, che è la continuazione ideale delle Tre edizioni precedenti del Festival della Poesia del Sud … e per il Sud: quella irpina, quella meridionalista, quella italiana, quella mediterranea.
Nel Festival convivono tutte queste anime, con le giornate dedicate all’Irpinia, a due illustri poeti quali Pasquale Martiniello e Ugo Piscopo, con la presentazione della plaquette “Raccolta differenziata” dedicata al Formicoso, con l’anima italiana, ovvero con le giornate dedicate alla poesia siciliana, pugliese, campana, abruzzese, marchigiana, toscana, laziale, molisana del Novecento, con l’anima mediterranea, dedicata a Palestina, Grecia, Portogallo, Spagna.
Poesia Meridiana è quella Poesia che, sulla scia di Fernand Braudel, pensa al Mediterraneo come luogo di pace, non di odio e di sbarramento tra Nord e Sud, tra ricchi e poveri. Poesia Meridiana significa rivalutare la cultura del Sud, identificato oggi soltanto come luogo dell’inciviltà e del malaffare, del sottosviluppo.
Il Subcommissario Giuseppe Muollo, ricollegandosi elle riflessioni di Saggese, ha rievocato la grandezza della Magna Grecia, e soprattutto ha elogiato il merito del Festival di voler porre al centro gli studenti, con le loro poesie, i loro saggi, le loro riflessioni, i loro sogni. Mentre il Sindaco di Nusco, che da sempre ha sostenuto l’evento, ha ricordato anche l’impegno meridionalista a favore della cultura del Sud, troppo spesso posta ai margini dal potere editoriale delle grandi case editrici del Nord, ed ha annunciato che a breve il Centro avrà una sede prestigiosa, il palazzo Astrominica da poco ristrutturato, che potrà divenire luogo di cultura, di incontro, dei poeti e degli intellettuali del Mediterraneo, con una foresteria per gli ospiti, una sala convegni, una sede della Biblioteca della Poesia del Mediterraneo, con Convegni che potranno essere rivolti a giovani provenienti da tutto il Mediterraneo. Le riflessioni conclusive sono state affidate a Giuseppe Iuliano, che, riprendendo alcune idee proposte nel primo numero della rivista “Poesia Meridiana”, organo del Centro di documentazione sulla poesia del Sud, ha sottolineato innanzi tutto la funzione civile che la poesia deve avere nella società moderna. Da poeta meridionalista e meridiano, Giuseppe Iuliano si ricollegava idealmente alle tante emergenze del Sud, a quella lezione, che il poeta ha tratto da Scotellaro, Quasimodo, Gatto, Compagnone, dando alla sua poesia nuova linfa e ideali. (di Italia Manzione)