Irpinianews.it

Avellino – In Irpinia l’Udc partito… di lotta e di governo

Avellino – In Irpinia l’Udc diventa partito… di lotta e di governo. Mentre gli ‘adepti’ di Pionati, Canonico e Romei – capigruppo rispettivamente di Provincia e Comune – hanno manifestato a chiare lettere l’intenzione di proseguire il percorso tra le fila dell’opposizione, in maggioranza, almeno per quanto riguarda l’ente di Piazza del Popolo, c’è un nuovo arrivato. Si tratta del gruppo di Unione di Centro, formato dai ‘seguaci’ dell’on. De Mita che hanno nominato alla guida Celestino Basagni.
Insomma, come nelle classiche famiglie moderne si rischia di fare una vita da separati in casa.
Pionati non lo aveva nascosto e con una metafora d’effetto aveva parlato di rette parallele.
Ancora più ad effetto la posizione di Romei: “Sono io a rappresentare l’Udc al Comune. In Provincia c’è Canonico. Gli ‘altri’ sono un gruppo di De Mita, una costituente del nuovo partito”.
Insomma un caos che, almeno per il momento, non sembra voglia trasformarsi in cosmo.
“Pur avendo con grande lealtà e generosità sostenuto alle ultime elezioni i candidati delle liste ‘Unione di Centro’ alla Camera e al Senato – è stata la spiegazione fornita da Gennaro Romei – ritengo che non vi siano ancora le condizioni politiche per la costituzione di gruppi unici negli enti locali e, nella fattispecie, al Comune di Avellino.
Non ritengo, infatti, quale capogruppo dell’Udc, che si possa al momento offrire un sostegno al sindaco Galasso e alla sua amministrazione.
Quattro anni di opposizione, ferma, determinata e, peraltro, costruttiva, nell’interesse dei cittadini di Avellino mi inducono a continuare e a perseguire nell’azione politica intrapresa, nella convinzione che si possano creare le condizioni per una svolta ad Avellino alle prossime elezioni amministrative.
Nel contempo, peraltro, mi adopererò affinchè il progetto per la nascita del nuovo soggetto politico centrista arrivi a compimento”.
E a questo punto l’ago della bilancia resta il primo cittadino di Avellino. Se da un lato si sostiene di non poter avallare l’operato di Galasso, dall’altro la situazione, analizzata nel particolare, non sembra totalmente divergente. Il succo è: la nuova Unione di Centro ‘gioca’ in maggioranza?
Non è detto – ha esordito Toni Cucciniello -. Tutto è nelle mani del sindaco. Deve capire che la maggioranza è composta da gruppi. Se riesce a rispettarne i ruoli ben venga. Altrimenti vorrà dire che è lui stesso a non volerci”.
Insomma, per Galasso è davvero una brutta gatta da pelare. E non si esclude – anzi, è quasi certo – che la ‘patata bollente’ passerà a breve anche nelle mani della numero uno di Palazzo Caracciolo.
Certo è che il paradosso ad Avellino è di casa. E l’Udc o Unione di Centro che dir si voglia gioca un doppio ruolo. Non resta che attendere il vero gol. Perché il bello… deve ancora venire!

Exit mobile version