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Dalle precisazioni del sindaco e dell’assessore Capone emerge comunque una situazione non drammatica. Nessun SOS insomma per Avellino e questo perché “l’Amministrazione Comunale si è sempre interessata all’attività delle sue società sportive, professionistiche e dilettantistiche – ha affermato Capone – Tanti sono stati gli sforzi fatti per portare lo sport sempre più vicino al cittadino dato che la nostra amministrazione riconosce il ruolo ‘sociale’ che esso ricopre per gli individui”. D’altronde lo stesso Saviano nella lettera indirizzata ai vertici istituzionali aveva fatto leva sull’importanza delle strutture agonistiche in quanto “parte integrante della vita quotidiana di un considerevole numero di cittadini nonché volano fondamentale di uno sviluppo economico e sociale di un territorio”.
Tuttavia nel corso del ‘menage’ di oggi, il presidente ha voluto soffermarsi soprattutto sulla mancanza di un valido piano per la gestione degli impianti sportivi. Bisogna insomma dare contenuti alle strutture, “sostenendo e investendo sull’associazionismo sportivo per permettere che questi impianti camminino sulle proprie gambe. Il Comune ha costruito tanto – ha poi concluso Saviano – adesso c’è bisogno di due cose in particolare: velocizzare gli interventi agli impianti sportivi e impostare democraticamente lo gestione degli stessi”.
Il sindaco, raccolto l’appello di Saviano, ha poi replicato enumerando diverse opere portate a compimento. Quella di Rione Parco, Valle, via Scotellaro, quella della parte antica di San Tommaso e di via Palatucci. E lo Stadio Partenio dove diversi restyling sono stati effettuati, “sperando che le società che adesso operano all’interno siano all’altezza degli interventi. Stiamo comunque ancora lavorando. Tra poco verrà inoltre inaugurato un nuovo impianto polifunzionale del valore di 400mila euro con campetti da tennis, piste ciclabile e tante altre attrezzature”. “E, soprattutto – ha evidenziato Galasso – sulla pianificazione dell’utilizzo delle strutture non siamo assolutamente fermi”.
Il primo cittadino ha però ribadito la necessità di sinergia tra amministrazione e società sportive “perché – ha precisato Galasso – non basta il Comune per sostenere i costi ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Coni compreso”. Lo sport in città non va comunque inquadrato solo in una dimensione di ‘cemento e gradinate’, quanto piuttosto in una più strettamente operativa, guardando cioè alle iniziative e alle attività messe in campo. È stato questo il monito del sindaco, che ha voluto dimostrare come, anche da questo punto di vista, l’Amministrazione non se ne stia di certo in panciolle. “Si pensi al giro d’Italia che è stata una gran bella soddisfazione per la città”.