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Avellino – Il Prc ‘processa’ Galasso

Avellino – Il sindaco Galasso ‘processato’ dai giovani del Prc. L’incontro fortemente sostenuto da Giuseppe Quaresima, Andrea D’Alessandro e Marco Cillo ha posto sotto i riflettori dell’arena cittadina problemi e disagi di un’Avellino osservata dal punto di vista del popolo. Si è parlato del ferragosto appena trascorso, dell’insormontabile muro dialettico esistente tra l’amministrazione e la gente, della povertà sociale, delle grandi opere pubbliche mai realizzate e del caso parcometri. Ad aprire il tavolo è stato D’Alessandro, che ha delineato come nella città capoluogo manchi un progetto politico di unione come quello regionale e poi nazionale. “L’amministrazione comunale della nostra città non è viva perché non ha saputo ascoltare le proposte della cittadinanza circa i problemi reali. Un anno fa a questo stesso tavolo il Prc pose la prima pietra per la riedificazione di un patto sociale fondato soprattutto sulla comprensione dei problemi quotidiani. È trascorso un anno e quei problemi sono balzati agli occhi dell’opinione pubblica con maggiore veemenza”. Poi Cillo, secondo inquisitore di un improvvisato processo. “Nella nostra città ci sono oltre 600 famiglie che vivono in uno stato di estrema povertà. Nuclei familiari che da marzo fanno ricorso al sostegno del dormitorio comunale e della mensa dei poveri per poter continuare a sopravvivere. Casi disperati per i quali l’amministrazione sembra sottacere. Ad Avellino non esiste la concezione della politica sociale, quella che guarda ai problemi dell’oggi e non del domani”. Ed ancora il Prc chiede la mappatura della povertà sociale su scala provinciale per poi elaborare, con dati alla mano, le condizioni necessarie al risanamento. “L’Irpinia sta conquistando un primato negativo: quello della provincia con maggiori casi di suicidio”. Insomma, tante questioni per altrettante risposte. “Stimo e apprezzo le giovani idee del movimento in crescita del Prc, ma me ne discosto per storia, bagaglio culturale ed esperienza. Non mi sento sotto processo, ma sono qui per chiarire alcuni punti e confrontarmi con chi è parte del centrosinistra, ma al contempo fa opposizione. Voglio fare alcune precisazioni: la conferenza programmatica non è stato un modo per fare esibizione politica. Bisogna smetterla di vivere il terremoto come una malattia generazionale. Questa non può essere più una giustificazione ai problemi cittadini e provinciali. Ad ottobre la città vivrà una rivoluzione urbana dagli effetti considerevoli. Non solo perché Corso Vittorio Emanuele sarà totalmente riqualificato, ma perché andranno appaltati lavori dall’estrema importanza come il primo centro per autistici, il restauro del Castello Normanno e di villa Amendola. A settembre, insieme all’assessore Genovese, saremo a Palazzo Santa Lucia per la richiesta di fondi per la sistemazione di strade rurali. Bisogna dividere il gap cittadino tra centro e periferia. Avrei io una proposta da fare: perché non portare ad Avellino corsi di formazione post-laurea? La nostra città non è inferiore alle altre realtà campane. Abbiamo menti illustri che portano in alto il nome dell’Irpinia e dei suoi figli. Valorizziamo il Cnr”. Ed ancora, il caso parcometri. Attaccato su tutti i fronti il sindaco Galasso si difende: “La mia amministrazione non ha preso decisioni stratosferiche, ma messo in atto una delibera del 1998. Abbiamo avuto solo coraggio. Il progetto non sarà vanificato, chiedo che ci sia rispetto da parte degli automobilisti e dei residenti, perché sono state adottate tariffe bassissime e apparecchiature a norma con le procedure nazionali. Nessuno, però, considera le agevolazioni che una tale rete ha comportato sul traffico”. Risposte anche a chi ha puntato l’indice contro il ferragosto. Soprattutto dal punto di vista economico. “Per quanto riguarda la spesa complessiva voglio sottolineare un dato: si è speso di meno rispetto agli anni scorsi e realizzato dei graditi ritorni quali lo sono stati i fuochi pirotecnici. La durata è stata esigua, ma lo spettacolo entusiasmante. A giorni, inoltreremo alla Regione la richiesta di rimborso di alcune spese. Chiedo che ci sia rispetto per la famigerata cultura popolare, basta coi falsi moralismi, perché questo ferragosto è stato apprezzato da visitatori e dalla gente. Adesso sono stanco di ascoltare le solite critiche del giorno dopo. Io reputo il ferragosto avellinese un successo”. Per quanto riguarda il malcontento popolare sugli alloggi comunali, la metropolitana leggere e l’ex cinema Eliseo, il primo cittadino conclude: “Abbiamo consegnato 80 alloggi in via Morelli e Silvati, completamente devastati e rimessi a nuovo. È vero, per l’Eliseo ci sono ritardi per la consegna, ma questo non vuol dire bocciare una proposta da parte di un gruppo giovane che vuol valorizzare un patrimonio comune. Con la realizzazione della metropolitana leggera cambieranno molte cose in città. Il nostro intento è quello di pedonalizzare Piazza Libertà, centro di caratterizzazione di Avellino e parte del Corso. La città deve riscoprire i propri spazi, ma soprattutto il senso di aggregazione sociale”. (mar.ma)

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