Avellino – Il movimento de I Popolari giunge all’ufficilizzazione

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Avellino – E’ stato ufficialmente costituito e registrato il movimento de ‘I Popolari’. Movimento che in Irpinia fa capo all’on. Pasquale Giuditta che ne è il presidente e al sindaco di Sant’Andrea di Conza Valentino Bellino, segretario provinciale.
Un proprio statuto che ha registrato numerose adesioni da parte di amici simpatizzanti. Quel popolo di centro, di moderati che fa riferimento ai valori cattolici: nasce con questi presupposti l’associazione politica che già dalle passate elezioni dello scorso aprile lavora sul territorio con grande impegno e coinvolgimento.
A parlare del movimento è proprio il neo eletto segretario provinciale: “Ieri si è costituita formalmente l’associazione, frutto di un ragionamento che impegna i centristi oramai da mesi e che ha trovato il suo approdo in questo movimento che vuole, all’interno di un quadro chiaramente bipolare, porre obbligo a chi vuole continuare ad impegnarsi sul territorio e recuperare l’anima moderata da sempre presente ed egemone nella nostra provincia. Per tentar di rappresentare chi appunto manca in questa fase dell’elettorato politico. Questo è il logico corollario di quella richiesta che insistentemente inoltriamo da mesi, di concordare le leve amministrative presenti nel nostro territorio perché riteniamo che non sia possibile consegnare rappresentanze politiche più generali. Gli amministratori hanno le competenze e le conoscenze per ridare alle istituzioni quella credibilità che si è presa in questo scorcio storico. Riteniamo che avremo apparentamenti nelle prossime provinciali con altre realtà e con altri segmenti di classe dirigente con i quali siamo in contatto. Il nostro obiettivo è calibrare un programma politico sulle competenze della provincia evitando, come è successo nel passato, che vengano polverizzate occasioni di sviluppo sociale ed economico. La provincia deve essere richiamata alle competenze della legge 267 del 2000, deve avere apparati snelli e fungere da cabina di regia per le programmazioni territoriali. Abbiamo bisogno di istituzioni intermedie che recuperino e portino a sintesi le difficoltà del territorio. Non abbiamo bisogno di intermediari del nulla. Voglio lanciare un appello anche alcuni amici del vecchio Udeur che vedono naufragare in questi giorni la possibilità di ripresa di quella esperienza politica intrapresa tempo fa. Per loro le porte de I Popolari sono aperte”.

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