
Avellino – L’Istituto Alberghiero “Manlio Rossi-Doria” ospiterà giovedì 22 alle ore 10:30 presso la sede di Valle un incontro con gli studenti dedicato alla figura di Totò: “Vogliamo offrire ai nostri ragazzi – dice il dirigente scolastico Alessandro Garofalo – una opportunità di approfondimento su una figura non secondaria della nostra storia culturale. Una discussione sulla maschera e i versi di Totò non può che far che bene al mondo della scuola”. Animatori dell’evento saranno Patricia Bianchi e Nicola De Blasi, docenti di storia della Linguistica italiana all’Università di Napoli Federico II e curatori del volume “Totò parole di attore e poeta”. Il testo raccoglie le relazioni e gli interventi presentati il 13 maggio 2004 in una seguitissima ed apprezzata giornata di studi, organizzata dal Dipartimento di Filologia Moderna, che faceva seguito ad un convegno internazionale organizzato due anni prima presso l’Università di Barcellona, a riprova dell’interesse non solo italiano per un artista entrato di diritto nell’olimpo del cinema (non solo) comico mondiale: “Tutto è cominciato – ricordano i curatori – con la scommessa di applicare gli strumenti severi dell’analisi testuale, linguistica, letteraria, semiologia e sociologica a un oggetto di complessità e insieme di leggerezza come la comicità di Totò”. Insomma, il filo rosso che lega i numerosi saggi si fonda sulle “parole di Totò, in tutte le loro espansioni gestuali e corporee, comunicative e retoriche”. Gli oltre venti saggi seguono percorsi tematici ben definiti. Tra questi: una articolata riflessione sull’inimitabile linguaggio del principe; la sua produzione poetica, rivisitata e depurata da alcune banali e semplicistiche interpretazioni (non manca, naturalmente, un’accurata ed innovativa lettura della “Livella”); il rapporto che l’attore ebbe con la grande letteratura, contemporanea e non. Insomma, si prevede una discussione davvero interessante: “Un giusto tributo- ricorda il professore Fiorenzo Iannino, che ha curato l’evento insieme al preside – ad un grande genio della recitazione e dell’inventiva linguistica, oltre che fertile e vero poeta”.