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Avellino – Il Consiglio si spacca sul tunnel: si apre la crisi

Avellino – Seduta infuocata di Consiglio comunale. Dopo giorni di anticipazioni, dispute e polemiche, il tunnel torna nell’aula consiliare di Piazza del Popolo e lascia presagire una potenziale spaccatura. In sintesi: o c’è l’accordo sul tunnel o si apre la crisi. Categorico il capogruppo della Margherita Enza Ambrosone che, nel corso del Consiglio comunale, ha posto i paletti rispetto alle perplessità avanzate da Ds e Udeur. “Il tunnel si deve realizzare perché permette una maggiore fruibilità del traffico nel centro cittadino”. Rassicurante, invece, l’intervento dei tecnici che escludono qualsiasi tipo di rischio per i fabbricati del centro cittadino e garantiscono l’utilità dell’opera soprattutto per snellire le code che caratterizzano, soprattutto nelle ore di punta, la città capoluogo. Ma ci sono delle clausole. “Per rendere operativo il tunnel – spiegano – occorre corredarlo di ulteriori interventi: una seria progettazione cinematica che possa renderlo operativo al massimo integrandolo con ulteriori disposizioni. Ma le perplessità non mancano: “Non siamo d’accordo con il progetto – spiega il capogruppo dei Ds Sergio Barbaro – in quanto non coincide con quello originario né dal punto di vista tecnico né dal punto di vista economico”. Stesse perplessità quelle avanzate dal Campanile di Piazza del Popolo. Resta, dunque, un nodo da sciogliere reso ancora più duro dall’ultimatum della Ambrosone. Alla fine, il sindaco Galasso ritira le deleghe ai Ds: ” Delegttimato l’operato della Giunta.Tutto ciò è inaccettabile.Il documento della Quercia non si presenta all’ultimo minuto. E’ un colpo basso alla mia persona.” Si apre dunque la crisi al Comune di Avellino

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