
Avellino – Il Cdr è stato riaperto anche se parzialmente. I compattatori carichi di rifiuti che sono in fila davanti ai cancelli dell’impianto di Pianodardine ne sono la riprova. E’ finita l’emergenza rifiuti? No. Anzi… i rifiuti restano in strada alla mercè di ratti e cani randagi e i miasmi ormai hanno reso l’aria irrespirabile. Mentre siamo ad un passo dal rischio sanitario, questa mattina alcuni camion dell’Asa hanno ripreso a circolare per la città, ovviamente per le strade del centro liberando i cassonetti ormai stracolmi e i marciapiedi. Circa 100 sono le tonnellate di immondizia che possono essere depositate al Cdr grazie allo spazio creato dai dodici camion che sono stati caricati di foss e sovvalli. Ma l’emergenza resta… e non è dalla facile soluzione. Mentre gli avellinesi si dicono stanchi di assistere a questo scempio e ribadiscono di non voler pagare con la propria salute la poco idonea gestione dei rifiuti in città, questa mattina a Palazzo di Città il Sindaco Giuseppe Galasso e l’assessore all’Ambiente Antonio Spina hanno incontrato i responsabili di Asl, Asa e Arpac per valutare l’allestimento di un sito di stoccaggio provvisorio visto che il sistema dell’imbustamento avviato soprattutto nei pressi delle scuole e degli ospedali rappresenta solo una goccia nel mare. Ritorna dunque l’ipotesi di Campo Genova ma è stato lo stesso primo cittadino a bocciarla visto che il sito non ha la capacità di raccogliere le circa 1000 tonnellate che si sono accumulati in città. Ed è per questo che è necessario individuare un’area che abbia le caratteristiche previste dalla Legge ma tutto ciò diventerebbe operativo non prima di due settimane. (di Emiliana Bolino)