Avellino – Il Cdr riaperto per accogliere 100 tonnellate di rifiuti

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Avellino – Come annunciato, questa mattina il Cdr di Pianodardine è stato riaperto. Ma ciò non significa che da un momento all’altro la città capoluogo sarà ripulita di tutte le tonnellate di rifiuti sparse lungo le strade. Anzi. I compattatori possono infatti scaricare solo 100 tonnellate delle oltre mille accumulate. Rifiuti che gli operatori dell’Asa hanno raccolto questa mattina ovviamente solo nel centro di Avellino lasciando per l’ennesima volta abbandonati i cassonetti delle periferie. Le 100 tonnellate non risolveranno dunque il problema anche se lo sversamento odierno è stato possibile grazie alla concomitante uscita dal Cdr di Pianodardine di 20 camion carichi di foss già lavorato in precedenza e oggi sversato nella discarica di Villaricca. Venti camion che tuttavia non hanno svuotato l’impianto dalle 20mila tonnellate di foss e sovvalli. Insomma una goccia nel mare. L’ennesimo tentativo che però non dà tregua all’emergenza. Intanto davanti all’ingresso del Cdr non ci sono solo i compattatori avellinesi. In fila ad attendere il proprio turno soprattutto quei camion provenienti da fuori provincia. Insomma, nonostante l’emergenza rifiuti stia raggiungendo picchi di criticità mai registrati prima e il rischio igienico-sanitario sia davvero grave, sembra davvero impossibile trovare la strada per contrastare la bomba esplosiva dei rifiuti. Infatti il sito individuato dal Comune di Avellino per lo stoccaggio temporaneo, collocato nell’area Asi di Pianodardine, non potrebbe essere utilizzato in quanto sottoposto a sentenza del Tar. Comunque il presidente dell’Asi Pietro Foglia ha dichiarato di non aver ricevuto alcun contatto dalla Giunta di Piazza del Popolo. Un passaggio fondamentale prima di tirare le somme. Intanto alla mezzanotte il Cdr chiuderà nuovamente per poi riaprire chissà quando. (di Emiliana Bolino)

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