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Avellino – Iannaccone presenta il nuovo partito di centro

Avellino – Il progetto dei moderati, emerso all’interno del partito di Follini, approda a un nuovo soggetto politico. Una nuova forza di centro che, non identificandosi nel percorso del Partito Democratico, intende perseguire la strada ‘riformista’. Parte da Avellino l’idea di costituzione di un forte ‘asse di bilanciamento’ tra le due alleanze e di superamento del sistema bipolare. Idea che nel giro di due settimane si tradurrà in fatti. Ad annunciarlo è Arturo Iannaccone. “Si tratta di un nuovo partito nato con l’obiettivo di coprire il vuoto lasciato al centro dalle due alleanze di destra e di sinistra”. Da qui “l’esigenza di dar vita a nuove forme di organizzazione che possano riflettere la cultura moderata, siano riferimento di tutti gli strati sociali e puntino a un forte rinnovamento delle istituzioni”. L’ex segretario regionale dell’Udc -e ormai ex guida irpina dell’Idm di Follini- apre le braccia agli incrollabili partigiani della tradizione democratico-cristiana. Su tutti l’Italia Popolare di Gerardo Bianco e l’Udeur di Clemente Mastella. “Ci lascia perplessi l’autonoma decisione di Follini di perseverare lungo la strada di un progetto che ha la pretesa di fondere due tradizioni politiche che hanno radici diverse e presupposti culturali distinti. Ci stiamo spendendo, sia sul piano regionale che nazionale, per definire un percorso politico flessibile che abbia come riferimento una struttura nazionale autonoma, nata già con l’obiettivo di federarsi con altri partiti. A cominciare da Italia Popolare e Udeur”. E lo spirito che anima gran parte dei ‘reduci’ dell’Italia di Mezzo si pone come meta ambiziosa le elezioni comunali e provinciali irpine. “Ci aspetta la grande sfida del 2009 – conclude Iannaccone – che non ci troverà impreparati. La nostra intenzione è quella di presentarci alle prossime amministrative con una grande e coesa forza di centro che tenderà ad interpretare gli indirizzi ideologici di chi ormai non si riconosce più nella politica dei due poli”. Stesso discorso per le europee. “Lavoreremo per offrire un’alternativa moderata. Nel caso non dovessimo riuscirci, correremo da soli”. (di Marianna Morante)

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