Avellino – Una direzione che ha visto come tema principale il referendum del prossimo del 25 e 26 giugno. “La parola d’ordine non può essere – ha affermato l’on. Raffaele Aurisicchio – quella della destra”. Un referendum a cui bisognerà esprimere il no, “altrimenti – ha continuato il segretario generale della Cgil Ruggiero Cutillo – se passasse il sì, il metà dell’imponibile aumenterebbe il divario, verrebbe cancellato il Contratto Nazionale del Lavoro e non solo”. Un no, sembrano dire compatti i diessini, contro la discriminazione.
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