
Avellino – Giuseppe Galasso primo inquilino di Palazzo di città presenta la tanto attesa conferenza programmatica alla quale parteciperanno anche i big di Palazzo Santa Lucia. Una due giorni intensa e riflettuta, presentata ieri mattina nella sede municipale di Piazza del Popolo alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Vetrano, dei capigruppo e consiglieri di maggioranza. Un momento di confronto e dialogo volano, forse, per la risoluzione anche dell’empasse comunale. Diversi i temi che saranno trattati e che vedranno personalità del calibro del governatore Antonio Bassolino trattarli. Ci saranno anche gli assessori regionali Enzo De Luca, Rosa D’Amelio, Andrea Cozzolino, Ennio Cascetta, Teresa Armato, Gabriella Cundari e il Presidente della Provincia, Alberta De Simone. Quattro linee guida per rilanciare la città. Per darle una maggiore prospettiva. E’ questo il senso che il sindaco Pino Galasso vuol dare all’incontro ufficiale del 12 e 13 luglio prossimo. Si dibatterà sulla necessità di puntare alle infrastrutture che si realizzeranno, sulla mobilità, sulle proposte di sviluppo della città, sulla ricerca e formazione, sulle politiche sociali. Ospite d’eccezione per il taglio del nastro dell’evento che si svolgerà presso l’auditorium della Camera di Commercio, sarà proprio il presidente della Campania Antonio Bassolino che concluderà il dibattito nel pomeriggio del 12 luglio. Il 13 invece la chiusura sarà affidata proprio a Giuseppe Galasso a cui è affidata la sintesi di una due giorni intensa e propositiva che vorrà vedere il rilancio di Avellino. In sostanza “la conferenza programmatica – ha dichiarato il sindaco – deriva la propria ragion d’essere dall’evidenza che, a venticinque anni dal sisma dell’ottanta, la fase di ripristino, intesa come riattivazione funzionale delle componenti urbanistiche del territorio cittadino, è terminata. Il documento si avvia con una prima analisi riferita agli accadimenti dell’ottanta, ai disagi derivati dall’evento catastrofico, alla subita alterazione di molte delle infrastrutture sociali ed alla significativa compromissione delle attività consuete, tipiche della società civile a regime. La seconda analisi tratta proprio di questa gestione dell’emergenza, spiega in dettaglio come le amministrazioni che si sono succedute dal giorno del sisma, hanno fatto fronte all’emergenza ed hanno programmato la priorità degli interventi. Conclude l’analisi una ricognizione quanto più possibile esaustiva dei modi in cui si è effettuato il ripristino del tessuto strutturale. Il terzo momento di analisi riguarda l’evoluzione socio economica intervenuta a modificare le caratteristiche del cittadino e delle comunità civili. Analizza a fondo le modificate aspettative di vita e la modifica capacità di intendimento delle aree dei diritti e dei doveri che il cittadino percepisce”. E ancora: “l’analisi tiene conto delle esigenze e opportunità individuate da componenti organiche del sociale: Camera di Commercio, Asi, Azienda Ospedaliera, Azienda Sanitari, Organizzazioni sindacali, politiche, civiche, etc. etc”. Il tutto “per individuare una prospettiva di sviluppo che tenga conto delle componenti sociali disponibili e che sia capace di interpretare e quindi di rispettare le volontà di indirizzo degli enti di riferimento istituzionale”. Nel quadro di rilancio di Avellino, Giuseppe Galasso non manca di annoverare la mancata evoluzione del sistema universitario, lo sviluppo sul territorio della città ospedaliera che “con la nascita nella università di Salerno della facoltà di medicina indirizzano fisiologicamente sulla nostra città le attività di alta formazione (…). Una serie di precedenti iniziative hanno già orientato il nostro territorio ad essere sede di master di primo e di secondo livello, nonché di dottorati di ricerca. Interventi economicamente importanti di ripristino funzionale di strutture adeguate alla formazione, si pensi a San Generoso o a Villa Amendola convergono sulla volontà individuata”. Insomma un momento in cui l’amministrazione comunale vorrà dare risposte a tutto campo.