
Avellino – “Ho presentato un’interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico, nella quale, non solo ho espresso le mie preoccupazioni per gli effetti dannosi che potrebbero derivare dalle attività di escavazione necessarie per consentire l’apertura della miniera, ma ho anche messo in luce le dubbie procedure con le quali si è autorizzata la concessione mineraria, dato che è mancata l’intesa con i Comuni e gli enti territorialmente competenti, come in questi casi prevede la normativa vigente in materia ambientale”. Pasquale Giuditta dell’Udeur si unisce alla protesta sollevata contro la realizzazione della concessione mineraria “Tremasulo”, ricadente nei comune di Pieatrstornina, Sant’Angelo a Scala e Grottolella, schierandosi al fianco dei proprietari dei terreni, degli amministratori locali e dei tanti esperti che da tempo lamentano i gravi pericoli derivanti dalla costruzione di tale opera, che dovrebbe servire per l’estrazione di marne da cemento, una pietra utile per la produzione, la cui estrazione è però rischiosa per il dissesto idrogeologico e ai danni di natura socio-ambientale. “Nel caso della concessione mineraria “Tremasulo” – continua Giuditta – si è verificata una totale sottovalutazione degli evidenti e documentati rischi di dissesti idrogeologici e ai danni di natura socio-ambientale che appaiono del tutto sproporzionati rispetto all’effettiva presenza di marna da cemento nel sottosuolo ed ai benefici che si potrebbero trarre dall’uso di tale risorsa. E’ necessario – conclude il parlamentare dell’Udeur – un tempestivo intervento delle autorità competenti per fare chiarezza sull’intera vicenda, al fine di predisporre tutte le misure necessarie ad evitare che la costruzione di questa nuova infrastruttura metta in pericolo la salute dei territorio e della popolazione locale, già travagliati dall’emergenza rifiuti”.