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Avellino – Giuditta: “Ora tocca a Galasso e Bassolino”

Avellino – “Non voglio commentare i gesti disperati della De Simone”. E’quanto risponde Pasquale Giuditta alle affermazioni espresse nei suoi confronti dalla presidente della Provincia nel corso della conferenza stampa di questa mattina. “Non consento alla De Simone – ha spiegato Giuditta – di esprimere giudizi personali. Piuttosto pensi agli errori commessi da lei”. Chiaro il riferimento del sindaco di Summonte alle cinque crisi consumatesi in questi anni alla Provincia. “E’ stata una crisi continua – dice Giuditta – finalmente la provincia è libera”. In seguito allo scioglimento dell’ente Provincia ad Avellino, il primo cittadino del comune irpino pretende anche le dimissioni del presidente della Regione e del sindaco di Avellino. “Bisogna prendere atto che gli enti governati dal centrosinistra non hanno più la maggioranza. Lo spodestamento di Alberta De Simone ha rappresentato un atto di responsabilità da parte di tutti i consiglieri, come il sottoscritto, che si sono dimessi. L’unico argomento di discussione in questi anni è stato la conservazione della gestione del potere. Il centro sinistra che aveva in Irpinia la maggioranza negli enti, non è più autosufficiente. Conseguenza naturale sarebbero le dimissioni del presidente della Regione Campania Bassolino e del sindaco di Avellino Galasso. Quest’ultimo, tra l’altro governa con l’appoggio di due consiglieri eletti in passato nel centrodestra. Solo l’apertura di un confronto serrato ci permetterà di superare la fase attuale. Bisogna lavorare intorno alla cornice del Partito Popolare Europeo creando un valido progetto politico che si caratterizzi per alleanze che si contrappongono al Pd”.

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