Avellino – Giovanni D’Ercole rilancia sul “caso” multe illegittime

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Avellino – In una situazione grottesca, quale è quella creata dall’Amministrazione comunale sulle multe per i parcometri, verrebbe da ridere se non fossero coinvolte le tasche dei cittadini avellinesi. Lo afferma Giovanni D’Ercole, capogruppo di Alleanza nazionale, che continua: “oggi, pur di non ammettere il clamoroso errore, Tirri e Pericolo hanno convocato una conferenza stampa dalla quale si è solo capito che non sanno che pesci pigliare. Da un lato, infatti, dicono che non è stato commesso alcun errore (errare è umano, perseverare è diabolico), dall’altro, a denti stretti, si contraddicono, ammettendo che verrà finalmente modificata la modalità con la quale si sono elevate le multe per i parcometri finora. Per cercare di non riconoscere i propri errori, il comandante dei Vigili Urbani e l’Assessore al Traffico hanno cercato di spostare l’attenzione sulla questione dell’importo della multa, vicenda assolutamente marginale, creando ancora più confusione. Infatti, avevamo da sempre sottolineato semplicemente l’illegittimità delle multe elevate ai sensi dell’art. 157 del Codice della Strada e, su questo, Prefetto, Giudice di Pace, Ministero dei Trasporti sono stati univoci nello spiegare ai distratti amministratori che non è possibile applicare la sanzione del disco orario per il mancato pagamento del ticket. Il fatto che Tirri affermi che sarà costretto a modificare l’articolo di riferimento della multa costituisce l’ammissione implicita del proprio errore, ma avremmo preferito da parte del Comandante dei Vigili Urbani maggiore umiltà ed il riconoscimento della giustezza della nostra battaglia. Tuttavia – continua D’Ercole – ci accontentiamo del risultato, consapevoli della mancanza di umiltà di chi ci governa. Comunque, sulla questione del quantum, Tirri e Pericolo interpretano a modo loro una nota molto chiara: il Ministero non parla né di 22 né di 36 euro, bensì chiarisce che chi espone un biglietto scaduto sia tenuto a pagare solo il corrispettivo non pagato! Fino ad ora sono state elevate multe per 36 euro, chi lo spiegherà a quei cittadini? E chi è “l’organo consultivo superiore” di Tirri, il Presidente della Repubblica? Ma, soprattutto, rivolgiamo al Sindaco sempre lo stesso quesito: se solo da oggi verranno elevate multe “corrette” ciò vuol dire che tutte le multe “illegittime” elevate fino a ieri sono annullabili. Chi è il responsabile di questo grave mancato introito nelle casse comunali? Sa il Sindaco (insieme ai due impareggiabili Tirri e Pericolo) che la parità del corrispettivo di una multa non sana affatto la sua illegittimità? Sa, dunque, che tutte le multe sbagliate elevate fino a nuove disposizioni e perciò annullate costituiscono un danno erariale del quale, se lui non troverà il responsabile, verrà interessata direttamente la Corte dei Conti? La Destra di Avellino indica alla Città l’ennesimo cattivo esempio di amministrazione e di politica dato dal centrosinistra cittadino ed attende un barlume di decisione da parte del Sindaco affinché chiarisca ed attribuisca le responsabilità di questo incredibile sfacelo amministrativo”.

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