Avellino – Oggi, dopo quasi due mesi, si riunisce nuovamente il consiglio comunale. Un’attesa tanto lunga secondo il consigliere di An Giovanni D’Ercole è stata più o meno ufficialmente motivata dai “contorcimenti interni del centrosinistra” che dovevano portare al Partito Democratico ed alla sua proiezione nei gruppi consiliari, a cominciare da quello del comune di Avellino. “Resta il fatto, però- spiega in una nota – che gli oltre due mesi di trattative e l’entusiasmo sbandierato per la presunta massiccia partecipazione alle primarie non sono bastati a centrare un obiettivo che avrebbe dovuto precedere la costituzione del PD e, cioè, la costituzione di un gruppo unico. Se, infatti, tutti i consiglieri di DS e Margherita hanno aderito al PD sarebbe stato logico che gli stessi avessero già aderito ad unico gruppo consiliare, eleggendo democraticamente il proprio capogruppo. Essendo, però, il PD un partito che le elezioni le fa soltanto quando il risultato già lo si conosce una banale elezione del capogruppo è diventata una questione di stato che va ad interferire col sistema di nomine fatte col bilancino, tra capogruppo alla Provincia, segretario cittadino e segretario provinciale! Ma il PD non doveva essere il partito della partecipazione e, appunto, della democrazia?
E qual è il senso di costituire gruppi autonomi sorretti da documenti critici nei confronti dell’Amministrazione se, poi, si continua a garantire il sostegno al sindaco ed ai suoi sodali?
Paradossalmente, utilizzando sempre i soliti metodi che hanno contraddistinto il centrosinistra avellinese ed irpino, ci ritroviamo con un gruppo consiliare del PD numericamente inferiore addirittura al disciolto gruppo della Margherita: davvero un bel successo per i Democratici di Avellino.
La verità è che è assolutamente utopico immaginare di mettere in un solo partito uomini e storie che, fino all’ultimo consiglio comunale, non hanno avuto vergogna a beccarsi ed a lanciarsi strali. Non possiamo dimenticare le accuse gravi rivolte al Sindaco ed al suo partito dell’epoca da chi, da oggi, dovrebbe essere il capogruppo del partito del Sindaco stesso.
Consapevoli che il cambio posticcio di denominazioni non può sostituire né nascondere le profonde crepe interne e l’assoluta inesistenza di un progetto per la Città del futuro, indichiamo agli Avellinesi l’esordio desolante del PD e prevediamo un altro anno e mezzo di nulla, di improvvisazione e di disagi”.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
