Ritengo che un cono d’ombra venga così a proiettarsi sulla memoria storica del Socialismo italiano, il che è assolutamente inaccettabile, poiché senza la salvaguardia della memoria non si può costruire il futuro.
E’ per questi motivi che, cari compagni, dopo una lunga e sofferta riflessione, ho assunto la decisione irrevocavile di non aderire alla Rosa nel Pugno.
In caso contrario verrei meno a quei principi e a quei valori che sono stati da sempre alla base delle mie scelte politiche e che mi hanno visto sempre nel campo del Socialismo Riformista, al di là della mutevolezza delle sigle e delle denominazioni.
A rendere meno amaro il distacco, resta in me vivo il ricordo delle tante battaglie condotte in nome dello SDI in Irpinia, a salvaguardia dell’ambiente, del territorio, del patrimonio storico-culturale, dello sviluppo socio-economico, dei diritti dei più deboli.
Sono certo che in un futuro non lontano tutti i Socialisti si ritroveranno in una loro casa comune, come sono certo di ritrovare lì i tanti compagni dai quali sono oggi costretto a distaccarmi, ed è questa certezza a sostenermi in un momento di grande disagio e tristezza.
Con immutata stima e sincero affetto. Gerardo Troncone”.