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Avellino – G. D’Ercole contro Galasso: ‘Dichiarazioni paradossali’

Avellino – “Apprendiamo con stupore le paradossali dichiarazioni del Sindaco di Avellino, il quale attacca con forza il Presidente del Co.Sma.Ri. perché – così riferisce Galasso – Spagnuolo avrebbe abbandonato Avellino alla sua immondizia per andare a festeggiare il Columbus Day a New York”. Giovanni D’Ercole capogruppo di An così va all’attacco. “Non sappiamo cosa sia andato a pubblicizzare Spagnuolo negli U.S.A., certamente non la sua azione nel campo della gestione dei rifiuti: probabilmente, ci è andato in una delle tante altre sue vesti, a cominciare da quella di componente del consiglio direttivo dell’Ente parco Taburno. Speriamo, comunque, che la sua “vacanza” serva ad importare un po’ di soluzioni del problema rifiuti dagli Stati Uniti. Detto questo, però, non possiamo non rilevare che l’attacco del Sindaco è assolutamente strumentale alla sua strategia di de-responsabilizzazione, messa in atto al fine di sottrarsi dal suo dovere di dare risposte ai cittadini, non foss’altro in qualità di massima autorità cittadina nel campo igienico-sanitario. Galasso, infatti, dovrebbe spiegare ai cittadini chi ha piazzato Spagnuolo al Co.Sma.Ri. e dovrebbe ricordarsi che il Comune di Avellino è determinante nell’elezione del Presidente del Consorzio: se Spagnuolo non va bene in quell’Ente la responsabilità è dello stesso Spagnuolo, ma anche e soprattutto di chi lo ha scelto a gestire un ente di servizio strategico esclusivamente in ragione di una spartizione di poltrone, con i risultati negativi che tutti conoscono. Se Galasso crede davvero a quello che dice, ha il potere di chiedere le dimissioni immediate del Presidente Co.Sma.Ri. Addirittura, l’opposizione aveva dato tre mesi fa questa facoltà al Sindaco, con tanto di mozione (bocciata dalla maggioranza), che chiedeva le dimissioni di Spagnuolo. Poiché la Città di Avellino è stanca dei continui giochi delle tre carte è ora che, prima di rilasciare dichiarazioni ai giornali, Galasso compia atti concludenti, altrimenti taccia e si prenda le contumelie legittime degli Avellinesi inferociti”.

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