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Avellino – Frane e territorio sicuro: il parere degli esperti

Avellino – “Per limitare le frane ed avere un territorio più sicuro è necessario che ci siano verifiche progettuali e sull’esecuzione delle opere”. Lo ha dichiarato, il geologo Giuseppe Doronzo, segretario dell’Ordine Regionale dei Geologi della Campania, nel corso della conferenza dal tema “Nuove tecnologie di Geo – Agro – ingegneria”, promossa dalla Provincia di Avellino in collaborazione con l’Ordine dei Geologi della Campania, dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Avellino, l’Ordine degli Ingegneri di Avellini, l’Ordine degli Architetti di Avellino e l’Ordine dei Geometri di Avellino. L’evento si è svolto presso il centro Sociale Della Porta ad Avellino. “ E’ necessaria la costituzione di una commissione tecnica – ha proseguito Doronzo – formata da funzionari regionali ed esterni, presieduta da un esperto di ingegneria naturalistica che abbia il compito di valutare, supportare ed indirizzare per quanto attiene le tecniche di ingegneria naturalistica. E’ altresì molto auspicabile per la Campania, la presenza in qualità di assistente alla Direzione dei Lavori di un esperto di opere in Ingegneria Naturalistica, nonché, a livello regionale, della messa a punto di procedure di certificazione di professionisti esperti nella disciplina. Oggi grazie anche agli interventi di geo – agro – ingegneria che non sono altro che interventi di ingegneria naturalistica, riusciamo ad avere un territorio più sicuro. Sono ormai svariate nella nostra regione, le applicazioni di Ingegneria Naturalistica ciò in quanto si è agito in varie direzioni riguardanti ad esempio gli aspetti normativi, formativi e disponibilità di fondi”. Doronzo ha ribadito che “nella nostra Campania molto è stato fatto con i P.O.R. 2000 – 2006. Risultati significativi sono stati ottenuti anche per quanto concerne la formazione dei progettisti, funzionari e tecnici della Pubblica Amministrazione, tramite la realizzazione di corsi, seminari, cantieri didattici. Sono inoltre da sollecitare le imprese, per una qualificazione rispetto alle tematiche in oggetto, ed i vivai che devono attrezzarsi sempre meglio per rispondere alle specifiche richieste della disciplina. Non può essere sottaciuta la necessità di una specifica vigilanza al fine di ottenere una corretta applicazione delle tecniche di Ingegneria Naturalistica che, vivendo un periodo di gran successo, se non utilizzate in modo congruo , potrebbero rivelarsi estremamente controproducenti. Per questo è auspicabile l’innesco di meccanismi di verifica e di controllo, da parte di tecnici esperti nella disciplina”.

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