Avellino – Il Governo ha varato il maxiemendamento sul quale domani in Senato verrà posta la fiducia. Il momento opportuno, secondo Raffaele Tecce e Gennaro M. Imbriano, rispettivamente senatore e segretario provinciale del Prc, per svolgere alcune considerazioni sulla Manovra. Molti i punti presi in esame.
“La stabilizzazione di 250 mila precari della scuola.
I libri scolastici in comodato d’uso gratuito per le famiglie meno abbienti.
L’abrogazione dei ticket sul pronto soccorso per i casi da ‘codice verde’, benché purtroppo sia mantenuto sui casi meno gravi (‘codice bianco’).
5 milioni di euro nel 2007 per la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione.
L’assunzione di 300 ispettori del lavoro, e non solo 100 come previsto dal testo della Finanziaria licenziato dalla Camera, per intensificare la lotta al lavoro nero e alle ‘morti bianche’ che ne derivano. La lotta all’evasione fiscale assunta finalmente come priorità.
Il contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro, quelle che superano l’importo di 5mila euro mensili, che verrà utilizzato per l’aumento delle pensioni minime.
La radicale revisione dell’Irpef. Le modifiche riguardano due aspetti che incidono sulla progressività complessiva dell’imposta: la rimodulazione delle aliquote e l’aumento delle detrazioni e degli assegni famigliari. L’aggiunta di una aliquota (da 4 a 5) è indice di una maggiore progressività dell’imposta e rappresenta una inversione di tendenza rispetto a quanto accaduto negli ultimi 15 anni in cui la numerosità delle aliquote è stata continuamente ridotta.
Viene abbandonato il meccanismo delle deduzioni dalla base imponibile a favore delle detrazioni dall’imposta dovuta, che accentuano la progressività del prelievo. L’effetto finale congiunto della modifica delle aliquote, delle detrazioni e degli assegni famigliari produce una riduzione delle tasse per i redditi da lavoro dipendente e da pensione fino a circa 40.000 euro e per i redditi da lavoro autonomo fino a 31.000 euro. La riduzione delle tasse è maggiore per i redditi più bassi e per le famiglie numerose, ma permane comunque anche per i single. Con questa riforma si redistribuiscono risorse pari a circa 8 miliardi di euro dalle fasce di reddito più alte alle fasce medio-basse.
Si innalza dal 12,5% al 20% la tassazione sugli interessi derivanti dai titoli finanziari, sui dividendi e sulle plusvalenze azionarie. Nel 2007 questa misura dovrebbe assicurare un gettito di circa 1,1 miliardi di euro e a regime nei prossimi anni di circa 2 miliardi di euro. È reintrodotta l’imposta sulle successioni e donazioni, abrogata dal Governo Berlusconi. L’imposta si applicherà sui patrimoni superiori al milione di euro. Inoltre, a seguito della nostra proposta di estendere il diritto di successione anche ai conviventi, il Governo si è impegnato a presentare entro gennaio una legge sul riconoscimento delle unioni civili, così come prevede il Programma dell’Unione.
La riduzione di tre punti del cuneo fiscale per le imprese (gli altri due punti vanno ai lavoratori dipendenti attraverso la riforma Irpef) avviene attraverso la riduzione dell’Irap ed è selettivo. Esso si applica nella misura di 5.000 euro per ogni lavoratore a tempo indeterminato per le imprese localizzate nel Centro-Nord e di 10.000 euro per le imprese del Mezzogiorno.
br> Le 4 quattro finestre per andare in pensione nel 2007 sono mantenute. L’eventuale riforma previdenziale viene rimandata ad un negoziato con i sindacati. La Finanziaria dunque non tocca né l’età pensionabile, né l’importo delle pensioni attuali o future. Vengono stanziati 100 milioni di euro all’anno peri prossimi tre anni per la realizzazione e gestione di nuovi asili nido.
Si istituisce il Fondo per le non autosufficienze con uno stanziamento complessivo di 500 milioni di euro nel triennio 2007-2009.
Viene istituito un Fondo per l’inclusione sociale degli immigrati con uno stanziamento di 150 milioni di euro nel triennio 2007-2009. Stanziati 3,3 miliardi di euro per il rinnovo contrattuale del biennio 2006-2007. Stanziati 60 milioni di euro per il contratto autoferrotranviari Il Fondo ordinario di finanziamento delle Università statale è esonerato dai tagli di spesa e vengono reperiti ulteriori 110 milioni di euro per università e ricerca.
Anche grazie alla mobilitazione degli Enti Locali dell’Irpinia verranno stanziate risorse maggiori, sebbene ancora insufficienti, per la prosecuzione e il completamento dell’infinita ricostruzione del dopo-terremoto”.
“Certo questa non è la Finanziaria di Rifondazione Comunista – si spiega attraverso una nota – Non è assolutamente quella che avremmo voluto e abbiamo chiari i limiti che la connotano, in primis la pesante entità e poi un confonto spesso insufficiente con la società e i territori. E però restano comunque dei positivi segnali politici, anche frutto dell’impegno del PRC. Si indica una prima inversione di tendenza, seppure ancora troppo timida e che si fatica a percepire. Ma la stessa manovra contiene anche indicazioni di segno opposto. Il maxiemendamento ne è zeppo. Questo ci dice di quanto robusta sia nella maggioranza la linea neocentrista, quella che di cambiare politiche non ha nessuna voglia, come testimoniano le dichiarazioni di Rutelli e Fassino, di quelli che chiusa la partita della Finanziaria vorrebbero tornare alle solite politiche degli ultimi 20 anni: tagliare le pensioni e mettere mano alle privatizzazioni”.
