Irpinianews.it

Avellino – Finanziaria, Giorgio Benvenuto: “Ci vuole rigore”

Avellino – Giorgio Benvenuto nella città capoluogo per discutere di Finanziaria. Per dire: ci vuole rigore. Dichiarazioni rese nella sala della Camera di Commercio avellinese nelle quali non mancano sottolineature e stilettate nei confronti di chi protesta e di chi continua “ad essere classista (Montezemolo)”. “C’è molto malumore perché questa è una Finanziaria che per la prima volta incentiva il Mezzogiorno. Confindustria protesta perché nel Sud, chi investe nell’occupazione pagherà meno tasse. Questa è una soluzione forte che però non si costruisce mettendo in pista solo i diritti del Mezzogiorno, ma attraverso la lotta all’evasione e alla fiscalità di vantaggio. Il problema è restringere la forbice tra Nord e Sud. Bisogna chiaramente correggere alcuni errori (sul fronte famiglia, sull’assistenza alle fasce deboli, etc.) e lo si può fare aggredendo l’evasione fiscale che si annida non nel piccolo artigiano, ma in alcune fabbriche del Nord che non producono se non fatture false dedicandosi all’evasione. Bisognerà tener conto delle osservazioni che verranno avanzate, delle proposte (e non delle proteste) che possono servire a fare meglio la Finanziaria”. E poi l’ennesimo attacco: “Come è possibile che in cinque anni non provano rimorso per non aver fatto le cose che invece noi abbiamo portato avanti in questi cinque mesi? Sono proteste che non aiutano a favorire il Paese”. E ancora: riduzione dei costi della politica e rispettivi tagli dei Cda: “Non bisogna adoperare tagli ma è necessario adottare misure e rigore. Il tutto per diminuire le aree di spreco, di parassitismo, di duplicazione”. Insomma le parole d’ordine: avanti ma con raziocinio e gradualità perché “ci troviamo di fronte ad una proposta complessa e ad un’eredità: quella dello scarica barile che limita, obbliga a fare scelte. Ad ogni modo, ci sono due elementi importanti: il Paese è ritornato dopo 5 anni a crescere (bisogna ora fare in modo che la ripresa duri) e anche il prestigio è molto più forte. Nella Finanziaria si è stabilito che bisogna dare di più alle imprese, specie a quelle del Sud che che occuperanno a tempo indeterminato. Per quanto riguarda i crediti di imposta: vanno negoziati con l’Europa”. Quello di ieri, un confronto al quale hanno partecipato il capogruppo cittadino dei Ds Sergio Barbaro, il primo cittadino Pino Galasso (“Non dobbiamo essere bocciatori, ma propositivi”), il segretario cittadino dei Ds Gerardo Adiglietti (“E’ necessario creare le condizioni specie nel Mezzogiorno che perde gli elementi di civiltà”), e ancora il segretario generale della Cgil Ruggiero Cutillo, della Uil Tonino Festa e del Cna Lucio Fierro che aggiunge: “Il nostro paese attraversa una crisi strutturale. Questa Finanziaria non considera le piccole imprese. Purtroppo nel Paese c’è un fisco iniquo che tartassa chi è in regola. La lotta al nero non è contro le aziende ma a sostegno di quelle che hanno scelto di essere regolari. Per quanto riguarda il settore edilizia, ci sono livelli terribili di evasione e sommerso. Abbiamo bisogno che gli ammortizzatori vadano estesi nella maniera più ampia e rapida possibile… L’errore politico del centrosinistra resta quello di non riuscire a chiarire al Paese l’unità di intenti”. (red.pol)

Exit mobile version