Avellino – Faver, l’Ato si oppone ai licenziamenti dei lavoratori

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Avellino – Il presidente dell’Ato 1, Pasquale Giuditta, e l’intero consiglio d’amministrazione, hanno accolto il grido di allarme lanciato dai dipendenti della Faver che, a partire dal 30 giugno, perderanno il proprio posto di lavoro. L’Ato ha provveduto a convocare, per oggi alle ore 10, presso la sede della Casa della Cultura di Avellino, l’amministratore unico della società per azioni con sede legale ed amministrativa a Bari; società che si occupa, quale committente dell’Acquedotto Pugliese, della gestione, conduzione e dei lavori di manutenzione straordinaria dell’Acquedotto stesso a servizio di 11 paesi dell’Alta Irpinia. La Faver si occupa anche dei servizi nelle aree industriali sempre dell’Alta Irpinia. “L’incontro – dichiara l’onorevole Giuditta – sarà un’utile occasione di confronto tra tutti i soggetti interessati, per capire innanzitutto le conseguenze che i licenziamenti annunciati potranno comportare sul territorio dell’Ato 1. Inoltre, il nostro obiettivo è quello di scongiurare un’ipotesi del genere”. In pratica, l’Ente d’Ambito ed il presidente Giuditta faranno di tutto per evitare una nuova perdita di posti di lavoro nella provincia di Avellino, già martoriata da un tasso di disoccupazione molto alto. Al summit sono stati invitati a partecipare, oltre all’amministratore unico della Faver, anche il direttore generale dell’Acquedotto Pugliese, l’assessore regionale alle Opere Pubbliche, il presidente dell’Ato Puglia, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, ed i sindaci dei Comuni di Lioni, Nusco, S. Angelo dei Lombardi, Morra De Sanctis, Conza della Campania e Calitri.

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