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L’ipotesi di reato contestata è quella di concorso in truffa aggravata in danno allo Stato ed è stata contestata inoltre la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.
Attraverso la veste di cooperativa i soggetti avrebbero indotto in errore la Regione Campania che ha concesso erogazioni pubbliche destinate a finanziare le opere in questione.
Le indagini hanno dimostrato che le persone fisiche coinvolte, facendo venire meno la natura mutualistica dello strumento cooperativistico, hanno utilizzato le agevolazioni di legge a fini esclusivi di lucro personale anche in danno delle imprese edili operanti sul mercato locale.
Nel corso delle indagini è stato sollecitato l’intervento del Ministero dello Sviluppo economico che ha portato al commissariamento di entrambe le società cooperative.
Secondo quanto emerso dalle indagini, le cooperative avrebbero acquisito in maniera indebita contributi regionali per un importo pari a 1.984.500 euro. Il sequestro ha avuto a oggetto 9 appartamenti, di cui 2 pre-assegnati a soggetti considerati prestanome degli indagati, e la somma di 267mila euro rinvenuta sui conti correnti intestati alle cooperative e agli indagati.