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Avellino – Ex operaio del Progetto Verde minaccia il suicidio

Avellino – Un gesto, forse, premeditato. Uno dei 25 lavoratori dell’ex Progetto Verde ha tentato il suicidio dinanzi l’ingresso di Palazzo Caracciolo cospargendosi di benzina. Un atto disperato che ancora una volta innesca un preoccupante campanello d’allarme che richiama l’attenzione sulla sorte degli operai pronti al reintegro occupazionale dopo l’intesa siglata da Provincia e sindacato lo scorso 17 ottobre. Ricostruita quasi completamente la dinamica dell’insano gesto. L’uomo, A.I. queste le iniziali e già noto alle Forze dell’Ordine per episodi analoghi, (nel marzo 2006 con una tanica di benzina minacciò di farla finita nell’androne di Caserma Litto, ndr) era in sit-in di protesta davanti la sede dell’Ente Provincia. All’improvviso si sono vissuti attimi di tensione. Solo l’intervento di alcuni ex colleghi ha evitato il peggio. Il 37enne, geometra di Avellino, è stato prontamente bloccato. Alla base del tentato suicidio, oltre ad una serie di gravi problemi economici, anche questioni legate alle condizioni di salute molto precarie della madre. Sconcerto tra quanti hanno assistito alla scena. Sul posto si sono portati i Vigili del Fuoco del Comando provinciale e i sanitari del 118. L’uomo è stato trasportato presso il nosocomio ‘Giuseppe Moscati’ di viale Italia per tutti gli accertamenti psico-fisici. “Non si può giungere a tanto – dicono gli altri manovali del Progetto Verde – senza che le istituzioni ne prendano atto. Siamo stanchi delle continue promosse e di vivere senza alcuna prospettiva positiva per il futuro”.

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