![]()
Lunedì 15 dicembre si svolgerà un’assemblea pubblica organizzata dal Comune, insieme ad Eurokomet, l’azienda specializzata in organizzazione di programmi pubblicitari e spettacoli, per illustrare nei dettagli le operazioni di bonifica.
L’assessore all’ambiente Claudio Pellecchia dice che quello di lunedì sarà un incontro importante per mettere fine alle paure e alle polemiche. E’ così?
“Alle paure dei cittadini non si può mettere fine in un solo colpo. Questa comunità è già stata umiliata per decenni piangendo i suoi cari deceduti a causa delle fibre di amianto respirate e contando i danni economici in agricoltura causati dall’Isochimica. Oggi non può essere umiliata anche dalla superficialità con cui le parti sociali ed istituzionali interessate trattano la questione bonifica”.
E’ comunque un fatto positivo che quest’incontro sia aperto alla cittadinanza di Borgo Ferrovia. No?
“Sono stato io a volere che l’assemblea si svolgesse nell’auditorium della scuola media F.Tedesco; inizialmente il Comune l’aveva prevista nell’aula consiliare, ma è giusto che chi di dovere venga qui ad informare personalmente i residenti. E’ un importante passo di partenza, non di arrivo. Noi non abbassiamo la guardia perché sappiamo quali interessi economici ci sono dietro l’affaire Isochimica. La cosa che ci interessa è tutelare la salute dei cittadini, ma anche vigilare sul come i lavori vengono svolti, sulle misure adottate. Al momento questa nostra strategia ha già portato ad un piccolo risultato: l’ultima modifica al piano di bonifica, cioè l’istallazione di un capannone pressurizzato in cui depositare l’amianto da lavorare”.
Quando parla di forti interessi a cosa fa riferimento?
“Mi riferisco al fatto che ognuno – Asi, Eurokomet, ecc – si preoccupa più che della bonifica, del dopo, della proprietà. Anche in questa fase successiva gli abitanti di Borgo Ferrovia dovranno essere i principali protagonisti: se ci saranno risorse economiche da investire su quell’area, queste dovranno essere destinate al quartiere stesso. Una sorta di risarcimento per i danni subiti nel corso di tutti questi anni”.
Il Comitato tecnico di fiducia nominato in seno alla circoscrizione sta lavorando fianco a fianco con i cittadini. E con le parti istituzionali coinvolte nella bonifica?
“Fino ad oggi il Comitato non è stato mai invitato, nonostante numerose richieste da parte nostra, ad alcuna conferenza stampa, né incontro di servizio. Fino ad oggi solo chiacchiere. Noi stiamo portando avanti una protesta pacifica e civile, mostrando grande disponibilità e apertura da praticare su garanzie concrete e non sui buoni propositi. Il nostro atteggiamento è volto solo a salvaguardare la salute pubblica e ad evitare che le operazioni di bonifica, una volta partite, possano essere in qualche modo bloccate, lasciando aperta la ferita infetta e mai rimarginata dell’ex Isochimica. Al momento ci risulta di essere stati gli unici ad aver presentato al Prefetto De Iesu la richiesta di sospensione dei lavori. Noi la avevamo presentata in tempo, prima che si iniziasse la cantierizzazione. Ora bisogna finire seguendo le più avanzate tecniche di prevenzione per evitare che l’amianto colpisca ancora la nostra comunità”.