Ex Cecchini, ore 20.30: i lavoratori, i sindacati rappresentati da Petracca, Caso e Casanova, il Cosmari con Raffaele Spagnuolo e l’Asa con Rosato al primo piano di Palazzo di Città. Dopo una intensa giornata uno spiraglio di luce. Brindano, ma con cautela, i 32 lavoratori che vedono nel vertice di questa sera la positività. Nel verbale i punti: 1)Verifica dell’ipotesi di finanziamento da parte della Regione; 2) L’incontro di lunedì 10 ottobre, ma soprattutto la disponibilità di Spagnuolo, e questa volta anche dell’Asa con Pino Rosato, di tutelare la piena occupazione dei dipendenti. Dietro le quinte la soddisfazione delle associazioni di categoria e di un rappresentante delle ‘tute verdi’, Ciro De Vito: “E’ stato un incontro soddisfacente, attendiamo chiaramente lunedì”. Dunque la parola d’ordine è: la cautela. Una cautela nata in seguito ad una intensa giornata caratterizzata da proteste e risvolti. Tutto ha avuto inizio in mattinata quando la manifestazione dei lavoratori della ex Cecchini era approdata in Comune. Le 32 maestranze ed il sindacato di categoria si erano incatenati all’ingresso del Palazzo di Città. Chiare le motivazioni espresse: “Ci sentiamo abbandonati. Al di là del sostegno e dell’operato del presidente del Co.Sma.Ri., Raffaele Spagnuolo, nessuno ha espresso solidarietà. Nessuno si è fatto carico della vertenza. Nessuno si è mobilitato. Solo tante parole ma fino ad oggi nessuno è passato ai fatti e noi ci troviamo in mezzo ad una strada. Da ormai quasi due mesi non percepiamo lo stipendio”. Ecco i motivi del gesto estremo. Un modo per attirare l’attenzione delle Istituzioni, dell’Amministrazione, dei politici irpini: dal 31 agosto, infatti, i lavoratori del ramo d’azienda di trasporto dei rifiuti non hanno più un posto di lavoro in quanto la Fibe, la società che aveva preso in gestione il comparto del trasferimento dei rifiuti al Cdr di Pianodardine, una volta scaduto il contratto ha dichiarato di non essere più interessata a rinnovarlo. Dallo scorso 31 agosto, dunque, si è aperta la vertenza. Una querelle che si inasprisce con il trascorrere delle settimane… Senza dimenticare la protesta inscenata con il blocco dell’ingresso dei camion al Cdr a fine estate e l’occupazione della sede del Co.Sma.Ri. Ma finalmente, in serata, gli attesi risvolti.
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