Avellino – Emergenza rifiuti, Imbriano: “Responsabilità diffuse”

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Avellino – “Siamo nel pieno di una emergenza ambientale e sanitaria in Campania – dichiara Gennaro M. Imbriano, Segretario provinciale di Rifondazione Comunista – e chi oggi prova a speculare politicamente sull’emergenza compie un atto irresponsabile. Questo è il momento per dare risposte concrete ai cittadini campani. Il Governo Prodi ha adottato finalmente delle misure, ancora insufficienti e in alcuni casi condivisibili. Come chiedevamo da tempo, si stabilisce che tra 4 mesi termini la disastrosa esperienza del Commissariato per l’emergenza, riconsegnando i poteri agli enti locali e avviando la provincializzazione; sarà inviato l’esercito per ripulire le strade e per trasportare i rifiuti, sottraendo alla camorra questo pezzo di business; viene sottolineata la necessità della raccolta differenziata, tanto da prevedere il commissariamento dei comuni inadempienti. Le responsabilità di questa emergenza cronica sono diffuse e trasversali, riguardano Bassolino ma anche la destra che, dai tempi di Rastrelli, ha condiviso l’idea folle di appaltare ad un solo privato l’intero sistema dei rifiuti: con la Fibe – Impregilo che avrebbe voluto costruire inceneritori obsoleti e inquinanti senza riuscire nemmeno a produrre il Cdr a norma che poi avrebbe dovuto bruciare. Per uscire dall’emergenza c’è bisogno anche che il Commissario De Gennaro apra un confronto, con enti locali e popolazioni, sul tema delicato dell’individuazione degli impianti e delle discariche, a partire da Pianura e Savignano. E occorre la riconversione in impianti di compostaggio dei Cdr, che producono ecoballe che nessuno sa quando, come e a quale costo smaltire. Solo una volta superata l’ennesima emergenza verrà il momento per affrontare le questioni politiche. Sono convinto che servono parole nuove e una nuova politica, in tutte le Istituzioni campane. Solo aprendo una stagione radicalmente nuova e partecipata è possibile evitare l’onda dell’antipolitica. Questa è la sfida difficile che toccherà, in primo luogo, alla Sinistra e poi a tutta l’Unione”.

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