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Avellino – Edilizia e controlli, Melchionna: “Rispettate le leggi”

Avellino – Una vasta operazione in tutta la provincia di Avellino condotta dai Carabinieri delle stazioni di Avellino, Ariano Irpino, Baiano, Montella, Sant’Angelo dei Lombardi e Mirabella Eclano, insieme con gli ispettori della Direzione Provinciale del Lavoro, ha interessato la verifica dell’esistenza della sicurezza nei cantieri, della presenza di lavoro irregolare ed eventuali infiltrazioni mafiose. Almeno 200 le imprese edili controllate impegnate nella realizzazioni di strade, edifici pubblici e civili abitazioni. Ottanta non sono risultate in regola, 117 sanzioni amministrative per 149mila euro, 185mila euro evasi tra Inps e Inail, 102 reati e denunce alla Procura della Repubblica per: mancata collocazione di protezioni degli scavi; carenza di protezioni da cadute, parapetti e cinture di sicurezza; collocazione pericolosa di scale e ponteggi; manodopera irregolare, clandestina o minorile; omessi versamenti di ritenute previdenziali in appalti pubblici. Sono stati espulsi 8 extracomunitari e sequestrati 18 cantieri. “Se questo sarebbe il livello della cultura della sicurezza nei cantieri e della prevenzione degli infortuni, – si legge nella nota trasmessa da Mario Melchionna, segretario generale della Filca Cisl – ci si rende conto che l’unico modo per fronteggiare tale fenomeno sia la repressione, il controllo sistematico del territorio delle forze impegnate, l’applicazione senza sconti delle leggi. V’è solo l’evidenza di un fenomeno grave, non certo la soddisfazione di un mercato delle costruzioni che si conferma tra i primi per il ricorso all’irregolarità e alla concorrenza sleale. La drammaticità, oltre che per infortuni e morti evitate, rimane la completa latitanza del lavoro svolto dalle amministrazioni pubbliche o per loro dai direttori dei lavori. Sono figure fantasma, che spesso non esercitano alcuna funzione reale se non di tipo figurativo. In questo modo i vari Protocolli d’intesa rimangono soltanto belle intenzioni sulla carta ad esclusivo servizio di una politica di facciata delle amministrazioni pubbliche. La Filca-Cisl chiede un potenziamento, di risorse e di uomini agli organi di polizia, forze dell’ordine e Ispettorato del Lavoro perché si possa agire ancora con maggiore efficacia sul controllo del territorio. Prima che intervenga un processo di cultura, questo deve passare necessariamente per una figura autoritaria che è il rispetto della legge”.

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