
Il Del Conero di Ancona crocevia dei destini di Avellino e Brescia, prossimi avversari al Partenio. Una sconfitta maturata proprio sul rettangolo verde del capoluogo marchigiano segnò, due mesi or sono, la fine dell’avventura di Serse Cosmi sulla panchina delle rondinelle e l’inizio della gestione-bis di Nedo Sonetti. Lo stesso manto erboso ha visto l’Avellino, nell’ultimo turno di campionato, sfatare anche il tabù della prima vittoria in esterna di questa stagione, consacrando Campilongo quale ‘druido guaritore’ dei mali che hanno attanagliato la compagine biancoverde nel primo ciclo di partite sotto la guida Incocciati. Perché vi sia la consacrazione però, occorre confermarsi su questi livelli. Niente di più semplice, non fosse altro che di fronte sabato ci sarà il Brescia. In un campionato di serie B che definire ‘spezzatino’ quest’anno appare pressoché eufemistico, il nuovo corso di Sonetti ha portato al Brescia tredici punti in otto gare con le rondinelle reduci da due sconfitte consecutive (Livorno e Piacenza) in meno di sette giorni. Il rendimento dei lombardi, pur sempre migliorato, appare però ancora in affanno lontano dal Rigamonti dove capitan Possanzini e compagni hanno raccolto sinora un solo sorriso, peraltro in casa del Modena ultima in classifica. Ma l’avvio sconcertante del Brescia lascia comunque pochi dubbi sul reale potenziale di una corazzata organizzata per il salto di categoria. Una formazione costituita da elementi di sicuro spessore tecnico, come Zoboli, il sempreverde Baronio, centrocampista metronomo della zona nevralgica del campo, nonché l’airone Caracciolo, miglior bomber di questo Brescia con cinque reti. L’ultimo face-to-face al Partenio tra Avellino e Brescia non evoca esattamente ricordi idilliaci. Quel primo giugno di pochi mesi fa, sulle gradinate di un comunale semideserto veniva celebrata sarcasticamente la discesa della compagine biancoverde in Lega Pro (chi non ricorda l’ormai famoso striscione ‘Grazie Ragazze’ ?). Possiamo dire con assoluta certezza che qualcosa da allora è cambiato: lo scenario che farà da cornice alla sfida valida per la quattordicesima giornata del campionato cadetto sarà un altro. Ma ci sarà molto da soffrire sabato pomeriggio per i biancoverdi: le notizie delle ultime ore, danno peraltro conforto al buon Nedo che dovrebbe recuperare quasi tutti i giocatori usciti malconci dal match contro il Piacenza con i vari Gorzegno e Zambrelli che però salteranno la sfida contro i lupi per squalifica. Ci sarà sicuramente in porta Viviano mentre per il reparto arretrato e avanzato le pedine non dovrebbero cambiare. Con un modulo 4-3-3, i lombardi andranno all’assalto del fortino irpino (tre reti subite nelle ultime sei gare) per tentare l’allungo in classifica. Una partita tutta da vivere per un Avellino atteso al test della conferma dopo il boom di Ancona. Una squadra che sarà sicuramente accompagnata dai tifosi che affolleranno la capienza castrata del Partenio. Ad oggi, sono loro i veri protagonisti di questa stagione, quelli a cui bisogna portare rispetto per i colori che portano in giro per l’Italia. Sarà una dura battaglia ma l’Avellino visto all’opera nel match contro l’Ancona può ben figurare anche al cospetto del Brescia e portare a casa il settimo risultato utile consecutivo.