Costretto a cambiare ancora volto: è un Avellino che vorrebbe, ma che non può trovare un assetto definitivo. Nemmeno il tempo di svuotare l’infermeria che è nuovamente piena. 11 elementi fuori così come due settimane fa a Rosarno (12 con il rumeno Fanel per cui si attende la documentazione dalla Romania). Un lupo debellato da infortuni e febbre con D’Arrigo che dovrà inventarsi giocoforza qualcosa per la sfida contro la seconda della classe Palazzolo. Mai due volte la stessa formazione di fila per l’allenatore toscano che dall’inizio del torneo ha dovuto lottare con l’emergenza. Eppure dopo la splendida e meritata vittoria contro il Modica, l’allarme sembrava essere rientrato. Non è stato così, il sole ha brillato per pochi giorni e l’undici biancoverde indosserà una nuova veste anche il terra di Sicilia. De Simone, Nappi, Serao, De Martino, Claudio Esposito queste le ‘vittime’ della settimana. Senza calcolare che Meola è stato aggregato al gruppo, ma le sue condizioni non sono di certo ottimali. E allora toccherà al trainer biancoverde escogitare qualcosa. E allora ecco il ‘Gladiatore’ Viscido terzino destro e Tarquini esterno sinistro di centrocampo. 4-4-2 con Giordani in porta, difesa a quattro composta Viscido-De Angelis-Patti e Moreno Esposito. A centrocampo le due corsie saranno affidate a Rega e Tarquini, mentre in mezzo ci sarà il duo De Rosa-Fanelli. In avanti la coppia Romano-Biancone.
“Giocare da terzino non è di certo un problema– afferma Pippo Viscido – è un ruolo che ho già ricoperto in passato. E la cosa non mi spaventa. Sono pronto a sacrificarmi per la squadra. A Pomigliano sono già stato schierato sulla corsia destra difensiva, così come nella nazionale di serie C, dove ho giocato in quella posizione in occasione di due gare determinanti”.
Sull’emergenza continua che ha falcidiato ancora l’organico: “Ormai ci siamo abituati e abbiamo imparato a conviverci. Purtroppo abbiamo perso anche Serao che stava giocando bene, così come De Simone che quando è stato chiamato in causa non ha mai deluso le attese. Per Luca mi dispiace tanto, perché ci conosciamo da tempo e oltre a stimarlo come calciatore ho un grandissimo rapporto sotto il profilo umano”.
In merito ai siciliani prossimi avversari: “Il Palazzolo è un osso duro, sta facendo bene e ci affronta da secondo in classifica. Noi però non vogliamo più fallire. Bisogna scalare posizioni e per farlo occorrono i tre punti anche in campo esterno”. (di Sabino Giannattasio)
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