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Avellino-Differenziata alla partenza: ma per Spagnuolo ancora dubbi

Avellino – A settembre partirà l’informativa sui servizi e sulle modalità di raccolta, ma non la differenziata. Dopo l’approvazione in Giunta dello scorso luglio, che ha sancito la fattiva collaborazione tra l’ente di piazza del Popolo e il Cosmari Av1 guidato da Raffaele Spagnuolo, si passerà alla pianificazione della campagna pubblicitaria e di sensibilizzazione finanziata dal Conai. Si partirà dalle scuole, per poi raggiungere l’obiettivo finale: far conoscere le funzionalità della raccolta porta a porta e diffondere la reale necessità del servizio. “La differenziata – spiega Spagnuolo – non risolverà l’emergenza rifiuti in provincia, ma almeno contribuirà a fronteggiare i periodi di crisi”. Ma altri ostacoli di natura pratica e tecnica rischiano di mettere in repentaglio l’attuazione entro settembre. Ci sarebbero ritardi nella fornitura dei kit da distribuire e l’Asa spa, il consorzio che gestirà i rifiuti cittadini fino al 2008 (come da contratto, ndr), sembrerebbe temporeggiare sull’acquisizione del materiale. “Non è chiara ancora la dinamica che vede fermi al palo il Comune e l’Asa. Eppure il Cosmari ha già approntato un piano di raccolta e smaltimento tale da tener fuori solo l’indifferenziato, per meglio dire quella parte di spazzatura che andrà, non umida, che andrà a confluire nel Cdr”. Insomma, tutti pronti a parole, ma non nei fatti. Intanto la campagna pubblicitaria sembrerebbe essere a buon punto, come anche l’iter per le procedure di affidamento del progetto ad una impresa esecutrice. Un lavoro incrociato quello di Comune, Asa e Cosmari che, con ogni eventualità, raccoglierà i primi frutti entro la fine di settembre. “Abbiamo avviato un discorso di collaborazione tale da permetterci il conseguimento di un buon risultato. Nella nostra provincia – conclude il presidente del Cosmari Av1 – la differenziata si attesta a poco più del 10 per cento. Lo scopo è quello di ottenere una percentuale maggiore e puntare, come sempre, sulla realizzazione di un termovalorizzatore, l’unica via di ‘salvezza’ per la nostra Irpinia”.(di Marianna Marrazzo)

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