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Avellino – Di Cicilia chiede le dimissioni di Galasso e Capone

Avellino – “Il sindaco di Avellino non ha mantenuto gli impegni, deve dimettersi”. Non lascia spazio ad interpretazioni il giudizio di Ernesto Di Cicilia, presidente VIII commissione e coordinatore della ‘Città Visibile’, sull’operato del primo cittadino. “La verifica sulla realizzazione del percorso tattile non vedenti e ipovedenti al Corso Vittorio Emanuele – spiega Di Cicilia – proposto dall’ottava Commissione in collaborazione con l’Unione italiana ciechi (sezione provinciale), lo scorso 5 gennaio 2007 con il plauso del sindaco di Avellino, ha dimostrato e riscontrato, sulla base di dati tecnici inoppugnabili, quanto l’amministrazione Galasso sia distante dai reali problemi della comunità ed incurante delle difficoltà di vita di quanti sono portatori di handicap”. Il riferimento è alla mancata partecipazione alla ricognizione ad hoc tenuta questa mattina sull’argomento. Un summit al quale erano stati invitati sia la fascia tricolore che l’assessore ai Lavori Pubblici, Ivo Capone. “Incontro, invece – aggiunge ancora l’ex esponente della maggioranza – che ha visto la partecipazione di Giuseppe Vitale, in qualità di rappresentante della categoria non vedenti, e del consulente incaricato Gianni Vitiello, col quale l’amministrazione aveva assunto impegni precisi, e che quindi non ha permesso di giungere ad una soluzione. Per questo ipovedenti e non vedenti dovranno ancora aspettare per la localizzazione di punti strategici situati lungo la principale arteria cittadina quali, ad esempio, la Villa Comunale o gli istituti bancari (come la Banca d’Italia)”. Questi i motivi, dunque, per i quali “vengono chieste a gran voce le dimissioni del sindaco e dell’assessore ai Lavori pubblici, sempre pronti – conclude Di Cicilia – a sottrarsi alle loro responsabilità”.

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