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Un particolare interesse è stato però questa volta riservato al controllo delle armi appartenute a persone ormai scomparse, in modo da controllare che i legittimi parenti ed eredi avessero adempiuto all’incombenza di riconsegnarle all’autorità pubblica.
Cosa questa che, purtroppo, non si è quasi mai verificata, tanto che i carabinieri hanno dovuto constatare che le armi già appartenute a defunti cacciatori, erano ancora conservate nelle abitazioni delle anziane mogli o dei figli, e spessissimo in condizioni di scarsa sicurezza o addirittura accessibili a chiunque.
Alla fine del servizio, sono stati ben 11 i fucili sequestrati, tra doppiette ed altri fucili da caccia, ai quali si deve sommare una sciabola, una pistola e un quantitativo complessivo di 89 cartucce di vario calibro.
Tutto questo armamento è stato chiaramente sottoposto a sequestro penale e della vicenda è stata data comunicazione all’autorità giudiziaria