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“Resto nel Pd, partito in cui sono confluite le speranze ed i progetti di molti cittadini.
Rispetto chi ha deciso fare scelte diverse anche se sono rammaricato a livello umano e politico”.
Qualche accenno anche alla fase travagliata che il partito sta vivendo non solo a livello locale ma nazionale: “Il nuovo partito è nato da un disegno in cui ho sempre creduto ed a cui hanno creduto i 5mila cittadini che si sono recati alle urne per la sua nascita. La loro posizione merita di essere rispettata. Ma non sono sereno. Avverto quasi una sensazione di vuoto, ho la netta impressione che manchi qualcosa.
Sotto alcuni aspetti non nego di sentirmi un po’ tradito perché i cambiamenti vanno fatti all’interno del partito e non fuori. Ma il non candidare Ciriaco De Mita a mio avviso è stato un errore. Preciso anche che della decisione sono venuto a conoscenza attraverso un comunicato. Forse una maggiore partecipazione di tutti noi sarebbe stata un atto più confacente alla nostra storia…”.