Avellino dall’Ottocento ad Oggi. Una passeggiata in carrozzella

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L’Archivio di Stato aderisce all’apertura straordinaria di Archivi e di Biblioteche Pubbliche, programmata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in tutta Italia domenica 16 dicembre 2012 con un convegno ed una mostra dal titolo Avellino dall’Ottocento ad Oggi. Una passeggiata in carrozzella.
L’Istituto, in linea con la sempre più intensa politica di valorizzazione del proprio patrimonio culturale, partecipa all’evento denominato “Carte di Natale 2012” con una mostra che verrà aperta al pubblico alle ore 9,00 e con la proiezione, alle ore 17.00, del documentario multimediale “ Avellino dall’Ottocento ad Oggi”.

La partecipazione dell’Archivio di Stato all’apertura straordinaria in un giorno festivo e prenatalizio in una sede ubicata in una delle principali strade cittadine, oltre ad offrire una essenziale panoramica della documentazione conservata sull’argomento per un periodo che copre un intero secolo, si propone l’obbiettivo di suggerire spunti e additare percorsi di ricerca a chi voglia addentrarsi in una delle tante tematiche di cui è ricca la storia su Avellino.
La giornata prevede il seguente programma:
Ore 9.00 – Visita guidata ai documenti ; Proiezione immagini, in loop (ciclo continuo) su frammenti di storia tratti da: “Avellino Mille anni di Storia urbana” a cura di A. Montefusco – G. Del Sorbo – R.Giordano.

La manifestazione espositiva proporrà un’ampia documentazione cartografica, bibliografica e iconografica presente negli Atti dell’Intendenza, nei Protocolli Notarili, nel Catasto Provvisorio e altro, riguardante l’evoluzione e le trasformazioni del centro urbano di Avellino nel corso dell’ottocento.

Ore 17.00 – Proiezione del documentario multimediale Avellino dall’Ottocento ad oggi. Una camminata virtuale, in carrozzella, nella città in compagnia di una “guida” che racconta la storia di strade, palazzi, chiese, personaggi e quant’altro ha lasciato memoria di sé. Il racconto essenzialmente architettonico e storico si combinerà con quello artistico recuperando la memoria di persone ed eventi ignorati o quasi dimenticati.

La mostra e il video tendono al dialogo soprattutto con le nuove generazioni.

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