Avellino – Dal Cnr lo studio: bere molto aiuta a battere l’influenza

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Avellino – Vivere senz’acqua? Sarebbe impossibile. Tutti sanno quanto indispensabile sia questa risorsa per la sopravvivenza della specie, ma non tutti sanno che l’acqua – tra i tanti benefici che arreca – ha anche quello di coadiuvare l’organismo nel combattere malanni grandi e piccoli. A sottolineare il ruolo fondamentale dell’acqua, che rappresenta in media circa il 70% del corpo umano, è una ricercatrice dell’Istituto di scienze dell’alimentazione (Isa) del Cnr di Avellino, Sonia Sparano, che pone l’accento rispetto alle conseguenze derivanti dal pericolo della disidratazione. “Il fabbisogno d’acqua varia rispetto all’età, la collocazione geografica e lo stile di vita – spiega – ma soprattutto tra gli anziani diventa un’esigenza fondamentale perché aumenta il rischio della disidratazione”. Molteplici le cause del problema: si passa dall’influenza, che attraverso la susseguente sudorazione fa aumentare i liquidi espulsi dall’organismo, allo stimolo al bere, che più si invecchia più diminuisce. E allora cosa fare? “E’ consigliabile bere molto, anche quando non se ne ha voglia – suggerisce la Sparano – e mangiare tanta frutta e verdura”. L’organismo ha bisogno di un adeguato equilibrio tra liquidi assimilati ed eliminati, quindi bisognerebbe attestarsi su un’assunzione di acqua di circa due litri e mezzo in media al giorno. Insomma, bere molto forse non annulla del tutto il rischio di febbre e raffreddore ma sicuramente una buona mano al loro contrasto la dà, e non solo agli anziani…

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