Irpinianews.it

Avellino – Crisi: Musto, Udeur, replica alla Margherita

Avellino – “Il segretario cittadino della Margherita non ha sicuramente compreso fino in fondo la valenza del documento redatto dal gruppo consiliare dei Popolari-UDEUR, pertanto vogliamo sottolineare che abbiamo sempre sostenuto questa maggioranza, soprattutto nei momenti più difficili, facendo emergere la nostra voglia di amministrare e non quella di gestire, perché non fa parte del nostro Dna politico comportarci diversamente”. Interviene così Gaetano Musto, segretario provinciale Udeur, dopo l’ennesima polemica alimentata nel centrosinistra in merito alla crisi al Comune. “Definire “vergognoso” il porre sul tavolo le vere problematiche della città è sconcertante – continua Musto – questo forse avviene perché le nostre idee non sono in linea con la volontà di qualche altro partito? La delibera in questione, la n° 122 del 14 marzo 2007, avente ad oggetto una campagna per la promozione della sicurezza stradale – che non ha nessuna priorità – è passata in giunta senza la presenza del nostro assessore né dei tre Ds. E nemmeno è stata preceduta da una adeguata e preventiva discussione in consiglio comunale o con i capogruppo e le forze politiche. Forse il motivo della nostra “scarsa conoscenza” deriva proprio dal fatto che il deliberato non è mai stato discusso con nessuno che non fosse la Margherita? – chiede ancora il segretario provinciale Udeur – nell’atto non riscontriamo la dovuta trasparenza nella scelta di un partner privato. Un’esigenza, quest’ultima, dettata anche dalle normative Cee. Sappiamo della necessità di effettuare una difesa d’ufficio ma siamo altrettanto certi che termini del genere non appartengono al capogruppo Enza Ambrosone. Occorrerebbe spiegare il perché di determinate decisioni prese senza le adeguate consultazioni con gli alleati. Noi non disconosciamo il tavolo politico costituito, ma abbiamo lanciato da tempo e per primi l’idea di un PATTO DI PROGRAMMA per traghettare questa amministrazione e questa città in acque più tranquille e per questa ragione sentiamo il dovere di fare le nostre proposte e di batterci perché esse vengano realizzate appieno e nessuno ci può limitare nell’esprimere il nostro credo politico e amministrativo”.

Exit mobile version